Rapporto Confartigianato: «sempre più abusivi in cantiere»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di 123.000 imprese 'fantasma'. In aumento anche gli addetti stranieri. Sempre più abusivi in cantiere. Le imprese edili subiscono la concorrenza sleale di oltre 123.000 operatori irregolari che a loro volta danno lavoro ad almeno 160.500 dipendenti in nero.
I dati, elaborati sulla base delle più recenti rilevazioni l'Istat sul fenomeno del sommerso, emergono dal Rapporto "Costruttori di sviluppo" realizzato dall'Ufficio studi Confartigianato.
Tra il 1991 e il 2005 le ditte 'fantasma' in edilizia sono aumentate di 23.300 unita (+ 23,3%). Soltanto tra il 2004 e il 2005 il loro numero è aumento dell'8,5%.
Al primo posto nella classifica regionale per percentuale di lavoro irregolare in edilizia c'è la Calabria, con il 44,3%. Seguono la Sicilia, con il 30,1%, il Molise, 20%, la Basilicata, 19,6%, e l'Abruzzo, con una quota pari al 18,4%.
Proprio per combattere l'abusivismo in edilizia, Confartigianato ha sollecitato la presentazione di una proposta di legge che stabilisca precisi requisiti per poter svolgere l'attività di imprenditore edile.
«Costruttori qualificati significa cantieri sicuri. Riteniamo indispensabile – spiega il Presidente di Confartigianato Costruzioni Pescara Gianluca Orsini- un provvedimento che, attraverso la qualificazione degli imprenditori, garantisca trasparenza del mercato e tuteli i lavoratori e i consumatori. La proposta di legge ha infatti un obiettivo fondamentale: combattere il fenomeno degli operatori improvvisati, degli abusivi e dei doppiolavoristi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, fanno concorrenza sleale alle imprese regolari, sottraggono gettito alle casse dello Stato, rendono un cattivo servizio ai consumatori».
Insomma: meno abusivi, più sicurezza. Secondo Confartigianato Pescara occorre regolare e qualificare un settore nel quale sono in vertiginoso aumento anche gli imprenditori e i dipendenti stranieri.
L'edilizia è il settore dove si è registrata la maggiore crescita di addetti stranieri: in due anni, tra settembre 2005 e settembre 2007, il loro numero è aumentato di 86.000 occupati (+ 51,6%), a fronte di un aumento del 30,6% degli addetti stranieri nel totale dell'economia.
A questo trend in ascesa si contrappone la diminuzione di 22.000 occupati italiani nell'edilizia ( - 1,3%).


11/03/2008 8.21