D’Alfonso e Pd sanzionati dai vigili urbani per manifesti abusivi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si entra nel vivo della usuale disdicevole pratica delle affissioni abusive. Come ogni campagna elettorale si ripete il pessimo vezzo (sanzionabile ma mai sanzionato abbastanza) dei manifesti killer appiccicati ovunque. Dopo l’intervento di Albore Mascia il comandante dei vigili sanziona D’Alfonso e Pd.
Il primato assoluto questa volta è andato alla Democrazia cristiana per le autonomie, di Giampiero Catone che è riuscito quasi un mese fa a tappezzare la città di manifesti abusivi nel centro cittadino e sull'asse attrezzato.
Per Catone &Co è arrivata la sanzione da parte del Comune che ha avvertito tutti i cittadini dell'affissione non regolare.
Ma non c'è campagna elettorale che non veda al centro di polemiche anche il sindaco Luciano D'Alfonso (era capitato persino alle elezioni del Pd per scegliere il segretario regionale e a settembre per il referendum sul traffico).
Così ad aprire le “danze” delle polemiche è il candidato del Pdl, Luigi Albore Mascia.
«Il sindaco uscente di Pescara predica bene, ma razzola molto, molto male. Lo dimostrano le decine di manifesti abusivi con cui ha tappezzato la città per dire ai pescaresi che ‘è pronto', in totale dispregio di quelle norme e regole che pure ha imposto ai cittadini negli ultimi cinque anni, salassando chi non le rispettava con multe salatissime», dice Mascia che ha telefonato personalmente al Comandante della Polizia municipale Ernesto Grippo chiedendo un intervento immediato per ripristinare una condizione di legalità nella campagna elettorale in corso.
«Ovunque ci sono le affissioni abusive del sindaco uscente – ha aggiunto il candidato Albore Mascia -: manifesti illegittimi sono stati attaccati, senza pagare alcuna tassa, sulle centraline dell'Enel, in piazza Pierangeli e corso Vittorio Emanuele, solo per citare alcuni esempi; sulle centraline per il rilevamento dell'aria dell'Arta, in corso Vittorio e via Firenze; sulle mura della città e persino sui vetri della stazione ferroviaria, lungo l'intera via Ferrari. Tali manifesti testimoniano un modo di condurre la campagna elettorale arrogante e prepotente. Il sindaco uscente purtroppo dimostra di disprezzare quelle stesse regole che negli ultimi cinque anni ha imposto a tutti di rispettare a suon di sanzioni».
«A questo punto – ha proseguito il candidato Albore Mascia – rivolgo un appello a tutte le forze politiche impegnate nella campagna elettorale di riprendere la dritta via e di rispettare, tutti, le regole. Soprattutto rivolgo un invito ai candidati del Popolo della Libertà affinchè continuino a condurre una campagna elettorale all'insegna della sobrietà e della legalità, rispettando quel codice deontologico di correttezza che ci siamo imposti sin dall'inizio. Ricordo ai miei colleghi candidati che la prepotenza e l'arroganza non ripagano con i voti, meglio un manifesto in meno ma legale, che uno abusivo e deplorevole».
Il comandante Grippo ha assicurato che tutte le affissioni abusive verranno individuate e coperte in giornata con delle pecette bianche.

10/03/2008 13.52