Sì agli interventi per l'emergenza siccità nel Fucino

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Diventa legge il testo sugli interventi urgenti per fronteggiare la crisi idrica nel Fucino. Un progetto complessivo pari a 1 milione e 840mila euro che consentirà di realizzare nuove opere di irrigazione, potenziare strutture già esistenti e reperire risorse idriche aggiuntive. Nella legge anche 70mila euro in più per il processo di liquidazione delle opere realizzate dall'ex Cassa del Mezzogiorno.

Nel giorno del giudizio (provvisorio) del Centro Oli e dell'approvazione del Piano Sanitario Regionale, via libera anche agli interventi d'urgenza per l'emergenza siccità nel Fucino. Lo ha stabilito il consiglio regionale nella seduta pomeridiana del 4 marzo, mettendo al primo punto dell'ordine del giorno proprio la votazione sulle misure per fronteggiare la crisi idrica del Fucino.
Predisposto dalla terza commissione "Agricoltura" nella seduta del 27 febbraio, il progetto di legge "Interventi urgenti per lo stato di emergenza irrigua per il territorio del Fucino" (n°402/2008) sarà finalizzato a realizzare nuove opere di irrigazione e a potenziare quelle già esistenti, oltre a reperire risorse idriche aggiuntive e a migliorare la gestione e l'utilizzazione di quelle a disposizione nel bacino Fucino.
Il tutto attraverso un finanziamento complessivo di 1 milione e 840mila euro, che viene inserito come nuovo stanziamento sul bilancio regionale 2008.
In concreto, gli interventi previsti «con carattere d'urgenza» dalla Regione dovranno essere realizzati con la collaborazione dell'Agenzia Regionale del Sistema Agricolo (ARSSA) e del Consorzio di Bonifica Est, che avranno a disposizione rispettivamente 840mila euro e 1milione di euro.
La giunta regionale verserà un anticipo del 30% per l'avvio dei lavori, mentre corrisponderà le altre quote sulla base dello stato di avanzamento delle opere.
Entro 30 giorni dalla conclusione delle attività, l'ARSSA e il Consorzio di Bonifica Est dovranno dimostrare le spese effettivamente sostenute (pena la revoca) e, nel caso, restituire parte del finanziamento non utilizzato.
Le risorse finanziarie necessarie per gli interventi sono state ottenute riducendo lo stanziamento di 1milione e 840 mila euro destinato all'attuazione di programmi comunitari e già iscritto nel bilancio 2008. Inoltre, il testo prevede anche un'ulteriore variazione del bilancio, che aumenta di 70mila euro lo stanziamento previsto per favorire la liquidazione delle opere realizzate dalla vecchia Cassa del Mezzogiorno (ex Casmez) passate alla Regione. La stessa somma verrà sottratta dagli "Interventi di prevenzione degli incendi boschivi".

Angela Di Giorgio 08/03/2008 11.19