Clinica pediatrica di Chieti: il libro come strumento di terapia

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Suscitare o rafforzare l'interesse per la lettura nei piccoli pazienti ricoverati nella Clinica Pediatrica dell'Ospedale Policlinico di Chieti, contribuendo in tal modo a rendere meno traumatica la loro degenza nel reparto: è l'obiettivo del progetto «Leggere per stare meglio.

Il libro come strumento di terapia», che prevede la creazione di una blblioteca costantemente aggiornata all'interno della Clinica Pediatrica e la presenza dei volontari dell'associazione Auser Unitel di Chieti, i quali leggeranno i libri insieme ai piccoli ricoverati.
L'iniziativa è stata presentata dal direttore della Clinica Pediatrica, Francesco Chiarelli, dal direttore generale della Asl di Chieti, Mario Maresca, dal presidente del Sistema bibliotecario provinciale di Chieti, Terzio Di Carlo, dal dirigente del 6/o Circolo didattico di Chieti, Ettore D'Orazio, dalla presidente dell'Auser Unitel di Chieti, Licia Marsilio. Il progetto coinvolge anche l'associazione «Amici della Biblioteca De Meis» di Chieti.
«Si tratta – ha spiegato il professor Chiarelli – di un processo di umanizzazione della struttura ospedaliera che abbiamo avviato già dal 1997, con la costituzione, per la prima volta in Abruzzo, della scuola interna per i bambini ricoverati».
Il progetto della biblioteca interna è uno dei pochissimi attivati nelle cliniche pediatriche degli ospedali italiani. «Vorremmo – ha aggiunto Chiarelli – che i bambini leggessero di più, in ospedale come a casa, e guardassero meno la televisione. La lettura è il modo più efficace per migliorare le capacità intellettive dei bambini, per stimolare la parola e l'ideazione».
Secondo l'Ingegner Maresca si tratta di un esempio positivo di collaborazione tra ospedale e società: «Il rapporto tra operatori della sanità e cittadini deve sicuramente migliorare – ha detto il direttore generale della Asl –. Ci sono molte cose da sistemare, ma occorre che la popolazione condivida la soluzione dei problemi. Problemi drammatici come quelli che riguardano le liste di attesa sono aggravati dalle tantissime richieste inappropriate, da chi prenota le prestazioni e non si presenta. Dobbiamo crescere insieme, serve tanta buona volontà da parte di tutti».
Accanto alla scuola interna, gestita in collaborazione con il 6/o Circolo didattico grazie alle insegnanti Annamaria Di Matteo e Francesca Nardelli, saranno nel reparto i volontari dell'Auser Unitel. «Siamo un'associazione di persone adulte – ha affermato la presidente Licia Marsilio –, vogliamo aiutare i piccoli, come se fossero i nostri nipoti. Se animata, la lettura può attrarre il piacere dei bambini e dare loro un'occasione diversa di partecipazione. Cominceremo nei prossimi giorni e vedremo quale sarà la risposta». Normalmente saranno tre gli operatori presenti nel reparto: uno leggerà insieme ai bimbi più piccoli, un altro si dedicherà a quelli più grandi e un terzo si occuperà del prestito dei libri sia ai pazienti sia ai loro genitori. Ciò aiuterà anche questi ultimi a rendere più sopportabili i periodi spesso lunghi che trascorrono accanto ai loro bambini degenti.
I libri saranno forniti e aggiornati costantemente dal Sistema bibliotecario provinciale e dalla Biblioteca De Meis di Chieti che – ha sottolineato Terzio Di Carlo – ha una dotazione ampia e specializzata di libri per ragazzi.

06/03/2008 15.26