Operazione "schiaccianoci": evasione fiscale di 6 mln in edilizia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E’ di oltre 6 milioni di euro l’evasione fiscale emersa nel settore edilizio a conclusione di un’operazione dell’Ufficio dell’Agenzia dell’Entrate di Pescara. A tanto infatti ammonta l’importo dei ricavi non dichiarati da una dozzina di imprese operanti nel settore immobiliare con sedi nella città adriatica.
L'operazione, progettata e pianificata per contrastare fenomeni evasivi di elevata proficuità, è stata denominata “schiaccianoci” per indicare che l'attività di controllo «è stata concepita per rompere il guscio delle regolarità formali e mettere in luce il “frutto” delle irregolarità sostanziali».
Attraverso un'intensa attività di “analisi e ricerca” basata su interrogazioni al sistema informativo dell'Anagrafe Tributaria, l'Agenzia delle entrate ha rilevato, a carico delle imprese controllate, diverse incongruenze tra gli atti di vendita riguardanti medesime tipologie di appartamenti e la banca dati OMI – Gestione Atti di Compravendita Immobiliari – .
«Dall'analisi dei dati estratti dalle due applicazioni sono risultate, in tutta evidenza», spiegano dalla Agenzia, «diverse incongruenze dei valori dichiarati nelle vendite immobiliari rispetto ai valori normali calcolati con l'utilizzo della citata banca dati. Tale circostanza ha permesso all'ufficio di individuare le imprese costruttrici che presentavano notevoli scostamenti tra valore normale e valore di vendita degli immobili, ipotizzando pagamenti “in nero” di una parte dei corrispettivi e, quindi, di procedere nei loro confronti alla contestazione di omessa contabilizzazione di ricavi».
L'operazione, conclusasi in circa tre mesi, ha portato ad accertare un maggiore imponibile per circa 6 milioni di euro ai fini delle imposte Ires, Irap e Iva.

05/03/2008 16.50