Tavani(An):«L’ospedale di Casoli non esisterà più: rimarranno solo due raparti»

Alessandro Biancardi

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FARA SAN MARTINO. Mentre la sanità abruzzese finisce nel mirino dei magistrati, con gli avvisi di garanzia al presidente Del Turco, a Lamberto Quarta e a sette assessori regionali, il sindaco di Fara San Martino e consigliere provinciale di An, Antonio Tavani, tuona contro le decisioni del centrosinistra in materia di sanità.
Secondo il sindaco di An il centrosinistra «sta decretando la tragica fine dell'ospedale Consalvi di Casoli, che si è già visto chiudere il reparto di Chirurgia e che a breve perderà anche quelli di Medicina e Geriatria, con la sola “sopravvivenza” di due reparti, per i quali sono comunque previsti tagli».
Tavani, in particolare, ricorda che da più di un anno il centrodestra ha organizzato manifestazioni e iniziative per scongiurare la chiusura dell'ospedale, che sono rimaste però inascoltate, mentre solo ora, quando ormai il peggio è stato fatto, ci si ricorda del Consalvi.
«Ma dove sono stati gli amministratori di Casoli e della Comunità montana – si chiede il primo cittadino di Fara - in questo lungo tragico anno? A poche ore dall'approvazione del Piano sanitario (che si trova però ora in piena bufera giudiziaria) si risvegliano per ‘mettersi in pace con la loro coscienza', loro che dovevano essere i primi a scagliarsi prima contro questo scellerato Piano di riordino della rete ospedaliera, e poi del Piano sanitario in discussione».
«Questa è la fine – aggiunge Tavani - dell'ospedale Consalvi decretata dal Governo regionale di centrosinistra di Del Turco, complice l'assoluta indifferenza dell'Amministrazione provinciale di centrosinistra targata Coletti. Il trio delle meraviglie, Del Turco, Mazzocca, Caramanico alla guida della sanità abruzzese – rincara Antonio Tavani - era quanto di peggio si potesse augurare il nostro comprensorio, che anche del suo ospedale andava fiero. Il risultato: conti della sanità tutt'altro che in ordine, anzi in assoluto disordine. Se qualcuno ci voleva far credere che sopprimendo l'assistenza sanitaria del Medio e Alto Aventino si sarebbero rimessi in ordine i conti della sanità abruzzese, ci deve spiegare in pubblica piazza come mai questo non sta avvenendo. Anzi – conclude Tavani - queste scelte hanno ulteriormente aggravato gli stessi conti».


03/03/2008 13.50