Padre Pio, esumato il corpo. «E' intatto in alcune parti»

Alessandro Biancardi

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PADRE PIO. A mezzanotte e trenta di domenica è stata riaperta la tomba che accoglie le spoglie di San Pio da Pietrelcina. E' cominciata cosi' l'operazione di esumazione del corpo, che sara' esposto ai fedeli il prossimo 24 aprile.
Sconcertante la scoperta: «il corpo di Padre Pio è quasi intatto».
L'operazione è avvenuta davanti a una commissione composta da medici e religiosi sotto la supervisione del vescovo di San Giovanni Rotondo-Manfredonia-Vieste, monsignor Domenico D'Ambrosio, delegato per la Santa Sede per le opere di Padre Pio.
La tomba del santo è stata aperta per la ricognizione canonica a circa 40 anni dalla tumulazione, avvenuta il 27 settembre del 1968, a quattro giorni dalla morte. Il vescovo D'Ambrosio ha ventilato la possibilità di una visita di Benedetto XVI al santuario. All'apertura della bara hanno assistito, fra gli altri, un pronipote del santo, Oreste Pennelli, e un esperto inviato dal Vaticano, Nazareno Gabrielli.
«Abbiamo aperto il sepolcro di San Pio», ha spiegato monsignor D'Ambrosio, «e abbiamo estratto la prima cassa con tutti i sigilli; io ho verificato i sigilli, li abbiamo rotti e abbiamo aperto la prima cassa, piuttosto arrugginita».
Secondo le prime indiscrezioni, quando Padre Pio venne sepolto c'era dell'umidita' che e' penetrata all'interno della bara e ha rovinato la cassa in legno. Descrivendo cosa e' stato visto
subito dopo l'apertura della cassa, mons. D'Ambrosio ha detto che «si vedono tra l'altro i piedi, perche' sapete che i padri cappuccini vengono sepolti scalzi. Ma non c'e' nessun segno delle stimmate». Inoltre, chiedendo scusa proprio a Padre Pio, monsignor D'Ambrosio ha anche detto ai tanti fedeli che gli si sono radunati intorno che il corpo «aveva mani, protette dai mezzi
guanti di lana, perfette come se fosse stato da una manicure».
La scelta del massimo riserbo e l'orario assolutamente atipico per l'operazione sono stati spiegati con la necessita' di evitare la ressa dei curiosi: gia' nei giorni scorsi la cripta era stata chiusa alla venerazione dei fedeli, e alle eventuali proteste di contestatori.
Proprio ieri pomeriggio un'associazione torinese avrebbe presentato una istanza di sequestro della cripta, per evitare l'esumazione del santo con le stimmate.
03/03/2008 13.27