Emergenze del territorio: «mettere al sicuro cittadini e infrastrutture»

Alessandro Biancardi

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IL CONVEGNO. PALENA (CH). Lunedì 3 marzo, alle ore 15, presso il Teatro Comunale si terrà a Palena un convegno per la presentazione delle attività di studio finalizzate alla conoscenza delle emergenze e della criticità del territorio.


IL CONVEGNO. PALENA (CH). Lunedì 3 marzo, alle ore 15, presso il Teatro Comunale si terrà a Palena un convegno per la presentazione delle attività di studio finalizzate alla conoscenza delle emergenze e della criticità del territorio.Il Convegno, promosso nell'ambito degli obiettivi del protocollo d'intesa stipulato tra dalla Comunità Montana Aventino- Medio Sangro, i Comuni di Lama dei Peligni, Lettopalena, Palena, Taranta Peligna e l'Associazione Nazionale Difesa del Suolo, si incentrerà sul tema "dallo studio del territorio alla programmazione degli interventi".
Da sempre il versante orientale della Majella ha conosciuto eventi calamitosi. Al di là di quelli legati a fenomeni sismici, gli eventi calamitosi legati alla caduta massi presentano un ricorrenza frequente. Basti ricordare quelli dell'aprile 2005 (con vittime) , e quelli dell'ottobre e del novembre 2007 che hanno causato la chiusura della ex SS 84-Frentana.
Con l'acquisizione di quest'ultima da parte della Provincia di Chieti dall'ANAS, il Servizio Viabilità e Difesa del Suolo ha concentrato i propri studi su questa area, peraltro oggetto di studio da parte di numerose università italiane, ed anche straniere, per le particolari caratteristiche geomorfologiche.
La necessità di passare dalla osservazione e dagli interventi di emergenza ad un intervento di carattere risolutivo ha indotto Comunità Montana, Comuni, Associazione Nazionale Difesa del Suolo a mettere a disposizione conoscenze e competenze e a costituire un comitato Tecnico e Scientifico che ha predisposto una Relazione Tecnica che sarà dettagliata nel convegno di Palena.
Il Progetto Comuni della Majella a cura della Associazione Nazionale Difesa del Suolo è coordinato per la parte scientifica dal prof. ing. Nicola Sciarra, e per la parte tecnica dall'ing. Giovanni Masciarelli.
Il concetto alla base del progetto è che indagini, attività di monitoraggio preventivo e per le emergenze, individuazione delle priorità e programmazione, definizione delle opere tipo, progettazione, esecuzione, verifica, monitoraggio post-intervento, manutenzione, valutazione dell'efficacia e della riduzione del rischio a completamento delle opere, debbano costituire le attività qualificanti e complessive per la definizione di ogni intervento.
L'impianto del progetto si fonda sull'impiego di metodi di progettazione multidisciplinari, privilegiando una approfondita conoscenza delle territorio e delle cause dei dissesti ai fini di un'attenta programmazione, pianificazione ed attuazione degli interventi con tipologie a basso impatto ambientale. A ciò si aggiunge il supporto delle procedure di monitoraggio, valutazione e progettazione con sistemi informatizzati.
Il risultato finale racchiuderà un Disciplinare Tecnico, denominato "Opere in Qualità" e sarà adottato come direttiva e riferimento per gli interventi sul territorio dalle Amministrazioni coinvolte nel Progetto Comuni della Majella (Pro.Co.M.). Potrà inoltre essere utilizzato anche- per la valutazione di opere di difesa del suolo e per il rilascio delle autorizzazioni di competenza regionale e degli organismi pubblici deputati alla gestione e tutela del territorio.

01/03/2008 10.39