Sfruttamento della prostituzione: arrestate stamattina le manager del sesso

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stata sgominata questa mattina dalla squadra mobile della Questura di Pescara una banda di romeni che dovrà rispondere di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. 8 gli arresti. Si cercano ancora 2 uomini.

A capo dell'organizzazione c' erano due donne. Si tratta di Valentina Vardianu della Vali, 32 anni e Lucretia Drastaru, 37. Moltiplici i loro compiti che andavano dal reclutamento delle ragazze (portate in Italia dalla Romania) al reperimento degli alloggi tra Pescara, Francavilla, Silvi e Montesilvano.
Poi di sera le due accompagnavano le ragazze sul lungomare, nel tratto che va da viale Europa e via Marinelli, dove potevano essere caricate dai clienti.
I dettagli dell'operazione denominata, "Valentina", sono stati forniti questa mattina da Guido Camerano e Giancarlo Pavone, della squadra mobile di Pescara.
In totale sono dieci le ordinanze di misura cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Pescara, Maria Gabriella Tascone, otto delle quali già eseguite.
Nelle ordinanze si parla anche di «mercato di essere umani», avvenuto all'interno di campi nomadi di Roma.

«VENTI PROSTITUTE E UNA ORGANIZZAZIONE MANAGERIALE»

Nella rete del gruppo criminale sono finite in tutto una ventina di ragazze, quattro delle quali minorenni, e due reclutate in un orfanotrofio.
Secondo quanto raccontato dalla polizia l'attività delle prostitute era organizzata in «maniera manageriale» a capo della quale c'erano le due donne che stabilivano giorni e gli orari di lavoro, nonché le somme di denaro da chiedere ai clienti.
Alcune delle ragazze venivano reclutate con la promessa di un posto di lavoro onesto, spesso un'occasione speciale per fare la badante ma in realtà venivano poi indotte con la forza e le minacce a prostituirsi.
Alcune delle vittime, prima di finire sulla strada venivano anche drogate.
Diversi gli episodi contestati all'organizzazione anche per quanto riguarda la compravendita delle donne.
E' stato documentato l'acquisto di quattro donne per un valore di 2.000 euro ognuna.
Nelle ordinanze il Gip parla di «sfruttamento talvolta selvaggio di essere umani trattati alla stregua di oggetti da cui trarre vantaggi economici».
Per l'acquisto l'organizzazione aveva anche stabilito delle clausole a cui i membri dovevano attenersi.
Tra queste quella per cui "il venditore" era tenuto ad assicurarsi che la donna da avviare alla prostituzione si fosse completamente sottomessa al nuovo gruppo a cui era stata destinata e che il provento giornaliero dell'attività di prostituzione era quello "vantato" nel corso delle trattative di vendita.

GLI ARRESTATI

In manette sono finiti: Basilica Suraj Ciobotaru, 31enne, Monica Izabela Lautrau, 21enne, Florin Moldoveanu, 19enne, Alexzndru Tudor Lautaru, 19enne, tutti residenti a Montesilvano (Pescara), tranne Victor Stefanescu, che e' stato arrestato a Roma.
Due dei rumeni finiti in manette, Alexndru Tudor Lautaru e Laurenitu Calin, erano gia' stati arrestati lo scorso luglio per il furto con spaccata ai danni di un negozio di telefonini di Montesilvano.
Nel corso di una perquisizione a Montesilvano e' stato trovato e sequestrato un fucile da caccia Franchi con canne sovrapposte, detenuto illegalmente da un membro dell'organizzazione. Infine, sempre durante le perquisizioni a Montesilvano, e' stata arrestata una donna albanese, Raida Kollobani, 31enne, che deve scontare tre anni e mezzo per traffico di droga.

29/02/2008 16.33