Due commesse da 20 milioni per la Walter Tosto in Cina e Usa

Alessandro Biancardi

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Due commesse da 20 milioni per la Walter Tosto in Cina e Usa
CHIETI. La Walter Tosto SpA, leader nell’ambito dei grandi impianti di caldareria (fatturato 2007: 70 milioni di euro), conquista due nuovi prestigiosi incarichi in Cina e uno anche in America.
Nel continente asiatico l'azienda, sbaragliando la concorrenza internazionale, è stata scelta dalle società multinazionali di ingegneria Stone & Webster e Haldor Topsoe che le hanno affidato due commesse del valore complessivo di 20 milioni di Euro.
L'accordo con la Stone & Webster, pari a oltre 18 milioni, prevede la fornitura a Tianjin Dagu, presso Pechino, di diversi reattori e sistemi di scambio termico, atti alla produzione dello stirene impiegato per numerose materie plastiche. L'altra commessa, del valore di quasi 2 milioni, è stata siglata con la società danese leader mondiale nella tecnologia del metanolo, e consiste in un Reattore Tubolare presso l'impianto da 750 MTPD di Guizhou.
In America, la Conoco Phillips di Houston (la quinta raffineria al mondo per fatturato), ha richiesto all'azienda abruzzese la Vacuum Tower per l'ampliamento della propria sede più importante.
Questa notevole realizzazione, dal valore di circa 6 milioni di Euro per ogni singolo pezzo, in virtù delle sue dimensioni (diametro di 11 metri e peso di oltre 800 tonnellate) sarà il perno centrale intorno al quale costruire tutti gli altri item.
Anche il colosso americano Marathon, soddisfatto delle commesse già affidate all'azienda, ha riconfermato la partnership assegnandogli la realizzazione di un sofisticatissimo reattore di 600 tonnellate in acciaio legato al vanadio, materiale critico che pochissimi qualificati al mondo sanno lavorare.
La Walter Tosto conquista per la seconda volta anche la fiducia della Stone & Webster: un anno fa aveva già vinto una gara da oltre 5 milioni di Euro sempre in Cina, Paese che oggi genera il 20% del suo fatturato estero. L'alta innovazione dei propri manufatti è la chiave del successo dell'azienda; tra le ultime realizzazioni, spicca la calandra più grande del mondo fatta in proprio, da collocare nello stabilimento di Chieti.
«Raggiunti i vertici nella produzione di items critici − spiega l'ad Luca Tosto − abbiamo investito 8 milioni di Euro nella calandra più grande del mondo per mantenere la nostra leadership e per garantire alle maestranze lavoro di altissima qualità almeno per i prossimi 40 anni. Grazie a questo investimento saremo infatti i partner privilegiati delle più importanti acciaierie d'Europa e ci stiamo anche adoperando per garantire lavoro a 200 giovani del nostro territorio da formare come saldatori specializzati». Capace di piegare a freddo lamiere dallo spessore di 300 millimetri e larghe fino a 3,6 metri, alta 12 metri, profonda 8 nelle fondamenta e dalla potenza di rullatura di 9.000 tonnellate, la calandra Walter Tosto allestisce 6 reattori l'anno per un fatturato che, secondo i vertici, supererà i 300 milioni nel prossimo quinquennio.
Per il successo dell'azienda italiana, prossima al festeggiamento dei suoi 50 anni di storia, è decisiva anche l'audace politica di investimenti per la scoperta di soluzioni sempre in linea con le richieste del mercato. Nel solo 2008 spenderà oltre 10 milioni di Euro in tecnologie, nella creazione di un nuovo capannone attrezzato per costruzioni di caldareria e nella realizzazione della calandra di cui sopra.
Afferma Luca Tosto: «In Italia le aziende risentono della mancanza dell'appoggio istituzionale e noi, sapendo dell'importanza degli investimenti, che ci rendono competitivi sullo scenario mondiale, siamo condannati al “fai da te”. La concorrenza invece, come quella coreana, è supportata dai loro Paesi, specie nei più gravosi problemi logistici. In Italia la burocrazia non riesce ad agevolare le imprese e a risolvere il più semplice dei problemi se non dopo attese mortificanti».
I vertici aziendali prevedono che il giro di affari nel 2008 si chiuderà a quota 80 milioni (oltre +10%).
26/02/2008 14.36