Assalto ad un portavalori su A14: bottino ingente, traffico in tilt

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

4189

ORTONA. Una rapina ad un furgone portavalori e' stata compiuta poco prima delle 19 sulla carreggiata sud dell'autostrada A/14 tra i caselli di Ortona e Lanciano. Al momento il traffico sarebbe ancora bloccato. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto un’auto in fiamme. Sul posto sono giunti una squadra dei vigili del fuoco di Ortona, polizia e carabinieri. IL SINDACATO:«DAL 2002 AD OGGI 229 RAPINE AI BLINDATI E 38 MORTI»

ORTONA. Una rapina ad un furgone portavalori e' stata compiuta poco prima delle 19 sulla carreggiata sud dell'autostrada A/14 tra i caselli di Ortona e Lanciano.
Al momento il traffico sarebbe ancora bloccato. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto un'auto in fiamme. Sul posto sono giunti una squadra dei vigili del fuoco di Ortona, polizia e carabinieri.



IL SINDACATO:«DAL 2002 AD OGGI 229 RAPINE AI BLINDATI E 38 MORTI»


Si parla di un bottino di circa 300mila euro mentre sembrerebbe che il commando di assaltatori fosse formato da una decina di persone.
Dalle prime informazioni che si apprendono sembrerebbe una azione studiata nei minimi particolari e attuata con professionalità.
E' l'ennesimo colpo che aviene in Abruzzo ai danni di un portavalori.

25/02/2008 20.10

IL 19 NOVEMBRE 2005 NELLO STESSO TRATTO UN ASSALTO FOTOCOPIA

Era il 19 novembre 2005 e sul tratto dell'autostrada A14 tra Francavilla ed Ortona un assalto molto simile a quello di stasera. Il bottino all'epoca non fu inferiore ai 600mila euro.
Il blindato, proveniente da Foggia e diretto a Pescara con gli incassi di diversi supermercati, era stato bloccato e preso d'assalto. Il portavalori era stato fermato da un gruppo di malviventi a bordo di una Thema scura nei pressi di ponte Riccio.
Con una azione fulminea i rapinatori avevano sparato contro le guardie, ferendole in modo non grave e avevano tagliato con una motosega una fiancata del furgone, rubando il denaro.
Le indagini si concentrarono in Puglia a bande malavitose del foggiano.
L'ultimo assalto in ordine di tempo risale appena allo scorso 21 gennaio con un assalto identico sempre sull'A14 neri pressi di Città Sant'Angelo. Anche in questo caso si è parlato di un bottino di 600mila euro

25/02/2008 20.20

«ACCENTI ABRUZZESE E PUGLIESE»

C'è ancora molta confusione sul luogo dove le forze dell'ordine stanno cercando di ripristinare la regolarità del traffico. Per ora si procede sull'altra corsia mentre la scientifica sta effettuando i primi rilievi ed i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme. Infatti un'auto probabilmente utilizzata per arrivare sul luogo è stata data alle fiamme prima che la banda fuggisse per agevolare la fuga e far perdere le tracce.
Ad agire sarebbe stato un commando composto da circa una decina di banditi.
Secondo quanto si apprende sarebbero stati riconosciuti accenti abruzzese e pugliese. Gli inquirenti credono che si possa trattare di una banda pugliese con ramificazioni in Abruzzo.
I banditi viaggiavano su 3 distinte auto: una Volvo che precedeva il furgone della Molise Security, una Lancia Thema che ha affiancato il mezzo sparando anche alcuni colpi di pistola e una Fiat Croma che lo seguiva.
I banditi hanno bloccato il furgone, immobilizzando e disarmando i 3 agenti che viaggiavano a bordo. Hanno poi prelevato i sacchi contenenti il denaro e lo hanno caricato sulle prime 2 auto. Prima di darsi alla fuga hanno incendiato la Croma e il portavalori.
Non ci sono stati feriti e il bottino non e' stato ancora quantificato ma si parla comunque di una cifra molto alta.

25/02/2008 20.27


POSTI DI BLOCCO PER RINTRACCIARE IL COMMANDO

Sono frammentarie le notizie che arrivano in queste ore sull'assalto del portavalori.
Anche la stradale di Chieti ha confermato più o meno la stessa dinamica: una macchina incendiata è stata utilizzata per bloccare il traffico e poi un'altra messa di traverso avrebbe fermato il portavalori che stava procedendo verso sud.
La destinazione pare che fosse il Molise: il furgone aveva infatti già prelevato i soldi dai vari istituti di credito e supermercati e gli agenti si apprestavano a concludere la loro giornata di lavoro.
Ma sulla strada hanno trovato il commando, super organizzato, come al solito, che ha assaltato il furgone.
Sarebbe scattato così il solito piano d'emergenza: quando i tre agenti si sono accorti che cosa stava accadendo si sono chiusi nel blindato e poco dopo, con la fiamma ossidrica il criminali sono entrati in azione.
Non si sa ancora a quanto ammonti il bottino.
Sono subito stati predisposti dei posti di blocco per rintracciare i criminali ma non ci sono al momento segnalazioni.
Intanto dalla Molise security nessuno parla. E' l'ennesimo colpo che la società subisce in pochi mesi che ha più volte, insieme a tutte le altre società di security, chiesto più sicurezza per i proprio dipendenti.
In queste ore gli inquirenti stanno ascoltando le tre vittime, sconvolte dopo l'accaduto.
Solo tramite il loro racconto si potranno ottenere dettagli su cosa sia realmente successo.
La situazione del traffico, intanto, sta lentamente migliorando.
25/02/2008 20.58

IL SINDACATO:«DAL 2002 AD OGGI 229 RAPINE AI BLINDATI E 38 MORTI»

CHIETI - Con quello di ieri, lungo l'autostrada A/14 nei pressi di Lanciano, sono 229 gli assalti ai portavalori dal primo gennaio del 2002 con 38 morti e decine e decine di feriti. Una media di 45 rapine all'anno che confermano quanto e come il mestiere di Guardia Particolare Giurata sia alla mercè di criminali senza scrupoli e dal grilletto facile.
La denuncia arriva all'indomani della spettacolare rapina in A/14 in territorio Abruzzese, da Marco Fusco, segretario nazionale del "Sindacato nazionale guardie giurate".
Un appello il suo rivolto soprattutto ai politici che ha il suo incipit in un accorato appello.
«Fate qualcosa, ci ammazzano come bestie, tutelateci!» contenuta nella nota diffusa per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle condizioni di estremo rischio in cui sono costretti a operare i dipendenti delle imprese di vigilanza privata. «Ecco come si potrebbe morire di lavoro. Basta essere una Guardia Particolare Giurata per rischiare di morire ogni minuto del giorno. E tutto questo avviene - scrive Fusco - grazie al completo disinteresse del Ministro dell'Interno. Stiamo scontando una situazione sconfortante di completo abbandono che ci fa dire che se muore una guardia giurata non è poi così grave. Per fortuna, l'assalto portavalori pianificato evidentemente visti i fatti nei minimi dettagli, non ha causato, sembrerebbe, nulla di grave ai nostri colleghi impegnati nel trasporto valori».

26/02/2008 8.40