Teramo, cittadini incontrano Chiodi per sciogliere i nodi della viabilità

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Dopo vari incontri con l'assessore Rabbuffo, che ha comunicato che il piano traffico passerà ormai al Consiglio Comunale, i presidenti Leonardo De Pompa del quartiere S. Spirito, Maria Dea Bonolis, del quartiere del Carmine (S. Maria Bitetto), Marcello Olivieri, di Teramo Vivi Città, (promotore della raccolta firme), hanno incontrato il Sindaco Gianni Chiodi.

A lui hanno esposto le ragioni dei loro quartieri, rappresentando quanto risulti dannoso per gli stessi l'attuale senso di marcia di C.so Porta Romana, sia per l'inquinamento che produce in città, sia per le difficoltà che crea ai residenti e alle attività commerciali per raggiungere la zona; ciò era stato già notificato da Teramo Vivi Città con le 1009 firme raccolte con la richiesta di ripristino del senso di marcia preesistente.
Da quanto emerso nei vari colloqui sembra che la scelta dell'assessore e dei tecnici sia stata fatta per favorire l'accesso al Lotto Zero che avrà il suo sbocco in città proprio in corrispondenza di Via Conte Contin e via Tom Di Paolantonio (salita dei Tigli).
Una tale scelta appare assolutamente non convincente e sicuramente tecnicamente discutibile, visto che tutti coloro che, arrivando dal Lotto Zero, vorranno proseguire per accedere in centro città, saranno costretti ad "incanalarsi" (letteralmente) nello stretto budello dei "Tigli" che, come noto, offre solo due possibilità di deviazione o di smistamento del traffico che sono:
piazza Garibaldi e piazza Dante-via Carducci, che non convincono.
Inoltre tutti coloro che da via Carducci volessero avvicinarsi alla zona pedonale verso il Quartiere S. Spirito (Poste centrali, Museo) con l'attuale senso di marcia sono costretti a convergere su via Veneto e tornare di nuovo da dove erano venuti.
«Appare chiaro», hanno spiegato i promotori della protesta, «ripristinando l'originario senso di marcia di corso Porta Romana questo diventerà una valida alternativa di accesso alla città che limiterà l'intasamento dei "Tigli" e garantirà un afflusso ed un deflusso più razionale alle zone più frequentate del quartiere, tra cui, oltre alle già citate poste centrali, non va dimenticata la Scuola S. Giuseppe, frequentata da circa 500 persone tra alunni, insegnanti e addetti, che devono ogni giorno entrare ed uscire da queste vie».
Il Sindaco Gianni Chiodi ha ascoltato con attenzione e si è riservato di riflettere sulle problematiche esposte assieme agli esperti con l'ausilio di una centralina di rilevazione inquinamento atmosferico.
Altra richiesta avanzata dai rappresentanti di quartiere è stata riguardo lo stadio Comunale; i quartieri chiedono che, anche in caso divenga sede del nuovo teatro, rimanga uno spazio verde a disposizione dei cittadini (specialmente dei bambini) e delle piccole manifestazioni che possano divenire una attrattiva verso il centro storico e che attualmente trovano spazio solo ed unicamente (ed impropriamente) in piazza Martiri della Libertà.
Ultimo problema toccato è stato quello dei parcheggi; i residenti chiedono di poter disporre di due posti auto per famiglia, essendo generalmente costretti, per motivi di lavoro, almeno due elementi di ogni nucleo famigliare a spostarsi con un'auto indipendentemente. Le parti si sono riservate di approfondire il tema in seguito.
25/02/2008 14.30