«Il distretto sanitario di Pianella è in piena paralisi»

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. «Il Distretto sanitario di Pianella non riesce più a garantire i servizi minimi di assistenza, lasciando abbandonati decine di malati costretti a vivere a letto e che oggi non possono più usufruire neanche dei prelievi del sangue a domicilio. Colpa dell’assenza di organici, ma soprattutto di mezzi». A lanciare l’allarme è stato l’assessore Giuseppe Nepa, che ha chiesto un intervento urgente della Direzione Sanitaria di Pescara.
«Ormai da settimane – ha detto l'assessore Nepa – il Distretto sanitario di Pianella-Spoltore ha sospeso il servizio di prelievi del sangue a domicilio sul nostro territorio. Pur essendoci due infermieri nella struttura, gli stessi si rifiutano di effettuare il servizio (prima garantito il martedì e il venerdì) in quanto non dispongono di una vettura della Asl per spostarsi e non intendono raggiungere le abitazioni dei malati con i propri mezzi. In realtà una vettura di servizio c'è, ma è in dotazione al Distretto di Spoltore e il dirigente delle due strutture sostiene di non poter inviare quel mezzo anche a Pianella in quanto troppo lontano, dunque troppo costoso. In sostanza, oggi, un utente di Pianella per poter usufruire di esami del sangue a domicilio deve disporre di un parente disposto ad andare a prendere l'infermiere nel distretto e poi a riportarcelo, a proprie spese. Una pretesa assurda visto che nella nostra città la maggior parte di coloro che chiedono di beneficiare del servizio sono utenti anziani, spesso allettati e che vivono soli».
Ancora peggiore è la situazione per gli utenti in Assistenza domiciliare integrata: «Il contratto dell'Adi – ha infatti aggiunto l'assessore Nepa – prevede che gli infermieri effettuino anche i prelievi a domicilio ai pazienti assistiti. Oggi gli infermieri non fanno più questi esami perché sostengono sia ‘troppo complicato'. Infatti, anche in questo caso, un parente del malato dovrebbe recarsi nel Distretto di Pianella, farsi dare i contenitori per il sangue, chiamare l'infermiere Adi che effettua il prelievo e poi, sempre il presunto parente, dovrebbe personalmente riportare i campioni al distretto di Pianella. Troppe procedure da seguire, e così gli infermieri Adi dicono ai propri assistiti di rivolgersi direttamente al Distretto, ormai completamente bloccato».
Attualmente gli unici prelievi del sangue a domicilio effettuati sono quelli «eseguiti dal Comune che due anni fa aveva istituito il servizio di volontariato per affiancare e supportare, ma non sostituire quello della Asl, come oggi sta accadendo. Tale situazione è intollerabile – ha denunciato l'assessore Nepa -: a Pianella ci sono molti utenti, giovani e anziani, affetti da gravi patologie che richiedono controlli quotidiani e la Asl non li può abbandonare in modo così vergognoso. Occorre un intervento urgente della Direzione generale per il ripristino del servizio. Non vorremmo che Pianella dovesse pagare le conseguenze dei tagli operati sulla Asl di Pescara».

25/02/2008 9.10