Canoni demaniali, il governo non risolve il problema

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

914

ABRUZZO. «Ancora una volta gli imprenditori balneari non hanno ottenuto ascolto», afferma Riccardo Borgo, Presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio.
In occasione del Decreto Milleproroghe, infatti, non è stata inserita la proroga al 31 dicembre 2008 dell'applicazione di quella parte della norma che riguarda i criteri di calcolo per le pertinenze demaniali previsti dalla legge Finanziaria 2007.
Questo avrebbe consentito a circa 1.000 aziende di non soccombere in attesa di una indispensabile modifica delle procedure per la determinazione del canone demaniale che fosse più equilibrata e che garantisse a tutti, pur assicurando un gettito adeguato, di poter continuare ad operare salvaguardando l'economicità delle aziende, gli investimenti e soprattutto l'occupazione.
«Non ci rendiamo conto quali siano le ragioni o i pregiudizi che non hanno consentito di portare a termine questa operazione», continua Borgo, «volta a tutelare il sistema turistico balneare che non è assolutamente in grado di sopportare aumenti che superano, in molti casi, il 1.000 per cento. Continueremo, però, con determinazione e costanza la nostra 'battaglia', ce lo impone la responsabilità nei confronti di quelle imprese che oggi costituiscono la spina dorsale del turismo italiano».
Sul piano amministrativo nel rispetto del documento politico approvato dal Coordinamento Interregionale degli assessori competenti con il quale si richiede al Governo di riaprire il confronto per giungere ad una decisione concertata e condivisa e la ricostituzione di un 'tavolo tecnico' con le associazioni di categoria per convenire i nuovi criteri di determinazione del canone; sul piano giudiziale con ricorsi al Tar ed al giudice ordinario.
«Confermando lo stato di agitazione della categoria ed il contenzioso in corso», ha concluso il rappresentante, «il prossimo 4 marzo a Carrara, in occasione della fiera Balnearia, renderemo noto il calendario delle azioni di protesta sia a livello nazionale che locale».

23/02/2008 11.05