A New York il made in Italy al 23° Gala Italia

Alessandro Biancardi

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NEW YORK. Quando si entra nella maestosa sala dell'Hotel Marriot Marques, l'odore, il calore, i colori, l'atmosfera suscitano un nome: Italia. Dell'Italia c'e' anche una rappresentanza distinta, operante, impegnata a esaltare il prestigio, il valore, la raffinatezza dei suoi prodotti che da 23 anni “invadono” l'America grazie al meritevole Italian Wine& Food Institute, che Lucio Caputo, diririge, coltiva, cura con sempre maggiore interesse
Piu' che mai appropriato e' il pensiero dell'attrice Isabella Rossellini: «Amare i prodotti italiani, e' amare se stessi. Sono sempre stata affascinata dall'inconfondibile design italiano, l'arte e la cultura di cui sono frutto i prodotti italiani e che li distinguono nel mondo sono assolutamente seducenti».
Il Gala Italia, manifestazione alla sua 23ma edizione ha visto il meglio del meglio esistente nello Stivale.
Quei vini delle ditte vinicole Antinori, Pianeta a Castello di Querceto, da Ricasoli , Cavit , Duca di Salaparuta per citare alcune delle 50 presenti, sono i detentori di un primato inseguito, copiato, ma mai eguagliato, dal resto delle famose case vinicole di tutto il mondo
Le 70 medaglie d'oro consegnate da una commissione americana ai 70 migliori vini sono un premio valido e significativo.
Ottima la presentazione dell'orafo Vezzaro di Vicenza che ha inciso il logo del Gala e sul retro ha apposto il nome del produttore, la denominazione e l'annata del vino premiato.
Commentando il “Gala Italia”, l'inarrestabile Lucio Caputo ha detto «Il Gala costituisce una manifestazione di grande imagine che unisce i grandi vini italiani con il cibo e la gastronomia a loro volta presentati unitamente ad alcuni prodotti piu' tipici del Made in Italy».

LA STAMPA AL FOUR SEASON

Alla viglia della manifestazione la Italian Trade Commission (direttore Aniello Musella), Lucio Caputo, Presidente dell'Italian Wine & Food Institute, Jacopo Biondi Santi, consigliere di amministrazione dell'Italian Wine & Food Institute, Giovanni Mafodda Vice Dir. Ufficio Ice New York, Roberto Lovato, direttore area prodotti alimentari ICE Roma, Augusto Marchini, Assistente Trade Commissioner Food and Wine Center, hanno offerto una cena nel rinomato elegante ristorante “Four Season” di New York, ad un gruppo di giornalisti giunti da Chicago, Boston, Albany, Los Angeles, tra i quali Tom Hayland, Dom Hartinaci, David Toblad, direttori di pubblicazioni specializzate.
Durante la serata anche la presentazione della collezione Brioni 2008 per uomini e donne.
A farla da padrona i produttori di vino: da Jacopo Biondi Santi (Castello di Montepo) con “Sassoalloro”” 2005 e poi il “Sole di Alessandro” di Francois 2003 e poi il San Luigi 1000 Sangiovese, di Phil Morace, la Fucina di Leonardo 2001 e Toscana Rosso della Guicciardini Strozzi, presentata da Natalia Guicciardini che festeggia i 1000 anni di vita dell'azienza.
Alla ricca varieta', vanto delle viticulture e bravura italiana, va detto che i nostri vini nel 2007 hanno ottenuto un grande successo rispetto agli anni passati, sorpassando i francesi e gli australiani
Lucio Caputo, presidente dell Italian Wine and Food Institute, fa rilevare che nel 2006 l'industria vinicola ha esportato 1,2 miliardi di ettolitri sul mercato Americano per un valore di 1,3 miliardi di dollari, cifre che stanno ad indicare che l'Italia ha esportato piu' del doppio rispetto alla Francia e 400 mila ettolitri in più dell'Australia.

FERRARI MITO E LEGGENDA

Ferrari e' un mito, una leggenda, una tradizione.
Ed i visitatori del Gala Italia hanno espresso calde parole che suonano consuntivo di una vita di successi osannanti.
Copiosi si sono soffermati a vedere i suoi incommensurabili prodotti e per ricordare l'ingegner Enzo Ferrari, nato, appunto, il 20 febbraio di 110 anni fa.
Da cornice ha fatto “The Leonardo da Vinci exhibition” una mostra con interessanti documenti e disegni del grande Leonardo.
Lino Manocchia 23/02/2008 9.19