Toto perde anche l'area di risulta

Alessandro Biancardi

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Toto perde anche l'area di risulta
PESCARA. Questa volta è stata chiara, inequivocabile, totale la marcia indietro dell'amministrazione D'Alfonso sull'aggiudicazione della gara per i lavori di riqualificazione dell'area di risulta alla ditta Toto.Lo scorso 2 febbraio avevamo anticipato la possibilità che l'amministrazione facesse una retromarcia sulla gara più contestata dell'ultima consiliatura pur in mancanza del minimo indizio o segnale e così è stato.
Questa mattina, invece, in consiglio comunale è stato detto chiaramente: «è stata azzerata la gara». Dunque, tutto da rifare, se ne riparlerà nella prossima amministrazione comunale, qualunque essa sia.
Un colpo di scena che da qualche giorno era nell'aria e che è stato forse venduto come un accordo tra il sindaco D'Alfonso e il contestatore numero uno, Carlo Costantini (Idv) in vista di un probabile apparentamento alle prossime amministrative.
In realtà quello che l'amministrazione cercava era un modo per tirarsi fuori dal pantano in cui per cinque anni, con ostinazione, è andata a ficcarsi dando adito a polemiche, dubbi, sospetti mai fugati con le carte ma sempre respinti al mittente con dichiarazioni sempre uguali da parte di moltissimi seguaci della linea sindacale.
Oggi invece c'è il dietro-front completo su tutta la linea.
A meno di due mesi dalle elezioni.
Insomma, per dirla con Carlo Masci «nel 2003 si parlava di area di risulta in campagna elettorale, nel 2008 si parlerà ancora una volta di aria di risulta. Questo significa che in 60 mesi di governo D'Alfonso non è stato fatto nulla».
Il punto 10 all'ordine del giorno è stato, dunque, ritirato così come la delibera che chiedeva di affrontare il problema sollevato dal tribunale amministrativo di Pescara con il ricorso Codici.
Si è, invece, discusso per tutta la mattinata della delibera che chiedeva l'adozione della variante al Piano regolatore e l'approvazione del progetto preliminare delle opere previste.

UN COLPO DI SCENA ANNUNCIATO

Lo scopo dell'amministrazione comunale e dell'assessore Tommaso Di Biase è stato chiaro fin dal primo momento: quello di fermare in qualche modo e di vincolare la prossima amministrazione alle decisione che da tempo hanno chiuso il dibattito su cosa realizzare.
Insomma mentre si era in procinto di iniziare i lavori con un colpo di spugna si è tornati indietro di 5 anni sulle polemiche inerenti cosa fosse meglio realizzare al centro della città.
«Con la delibera che portiamo oggi in votazione», ha detto l'assessore Di Biase, «chiediamo al consiglio di approvare le idee che prevedono sull'area almeno l'80% di parco pubblico, parcheggi sotterranei per 1.750 posti, due stazioni per autobus e una biblioteca e mediateca oltre l'area destinata al teatro comunale».
L'assessore ha anche parlato di «una fra le più vaste aree destinate a parcheggio pubblico con 2.000 posti al centro di un'area del tessuto urbano in controtendenza rispetto alle linee più moderne che prevedono invece parcheggi di scambio alla periferia».
L'opposizione è stata chiara ha contestato ancora una volta l'operato dell'amministrazione e con Augusto Di Luzio (An) ha chiarito come tutte le indicazioni ed il progetto previsto dalla giunta D'Alfonso -nel caso in cui a vincere sarà il centrodestra- saranno cassate.
Ancor più critico è stato il consigliere Antonelli (An) che ha parlato di «totale fallimento dell'amministrazione», «di cinque anni buttati» e «due gare naufragate».

LA SODDISFAZIONE DI COSTANTINI

Carlo Costantini (Idv) ha annunciato con soddisfazione il ritiro della delibera che avrebbe consegnato alla ditta Toto il nucleo centrale della città (Ztl e parcheggi a raso con tariffe salate), ha espresso grande soddisfazione per l'accordo politico e per l'adesione totale alla linea che con coerenza ha rimarcato negli ultimi mesi.
Ha anche chiarito come in realtà si sia avuta l'occasione «per approfondire e sviscerare molti degli aspetti di una questione molto intricata» e che «non è stato tempo perso».
Ma l'idillio di una maggioranza coesa ritrovata è durato pochi secondi poiché Costantini si è subito dichiarato contrario alla procedura di approvazione del progetto preliminare per una presunta «errata interpretazione delle norme urbanistiche».
È stato il consigliere Carlo Masci a sviscerare uno per uno i fallimenti delle diverse procedure dell'amministrazione che hanno interessato non solo l'area di risulta ma anche «la strada parco, la città della musica» tutti argomenti che ritorneranno utili nella propaganda.
Il centrodestra, dunque, ha rivendicato i propri meriti «nell'ennesimo dietro-front dell'amministrazione D'Alfonso» anche se nella discussione -a volte confusa- non si è quasi mai capito quale dovessero essere le linee da seguire da domani.

E RIFONDAZIONE PENSA AL FUTURO

A far notare che la bussola, forse, era stata smarrita ci ha pensato il deputato di Rifondazione, Maurizio Acerbo, che, pur dichiarandosi molto soddisfatto per la cancellazione della procedura di assegnazione dei lavori, ha fatto notare come in realtà non siano affatto chiare le indicazioni da seguire per il futuro per le diverse forze politiche «forse per poter essere al momento giusto su una posizione ed il suo contrario».
Acerbo ha anche parlato di «possibili sveltine» che potrebbero prendere corpo nel caso di una vittoria del centrodestra, per questo ha spinto affinché si votasse il progetto preliminare che in qualche modo, secondo il consigliere, segnerebbe un punto fermo su quello che dovrà essere necessariamente realizzato sull'area di risulta.
Il sindaco Luciano D'Alfonso, non facendo menzione sulle ragioni della cancellazione della gara di appalto, ha però indicato le tre possibili vie per il futuro mettendo bene in luce come le opere pubbliche debbano essere ancorate concretamente alla possibilità di essere realizzate e, dunque, «dev'essere sempre chiara la fonte di finanziamento».
«Abbiamo scelto», ha detto il sindaco uscente, «la via dell'appalto in concessione per poter meglio controllare e vigilare sull'operato del privato, cosa che non sarebbe stata possibile nel caso di un progetto di finanza».
Nel dibattito, però, nessuno, ancora una volta, ha sollevato il problema di possibili ritorsioni da parte della ditta Toto che risulta comunque vincitrice di una gara di appalto non cancellata né inficiata.
C'è, dunque, la possibilità concreta di esporre l'amministrazione comunale ad una richiesta esosa di risarcimento danni?
In tarda mattinata la delibera che proponeva il progetto preliminare è stata approvata con alcuni emendamenti.
A meno di colpi di scena quello che fu stabilito oltre cinque anni fa potrebbe essere realizzato anche se oggi il futuro della pare molto incerto.

22/02/2008 13.22

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13669]LA NOSTRA ANTICIPAZIONE SULLA CANCELLAZIONE DELLA PROCEDURA[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=area+di+risulta&mid=6&action=showall&andor=exact]TUTTA LA TRAVAGLIATA STORIA DELL'AREA DI RISULTA[/url]

AN:«I PESCARESI CI AIUTINO»

«Tre anni di ferma opposizione di An», hanno detto Di Luzio e Antonelli alla fine del consiglio, «hanno impedito che il Sindaco D'Alfonso riuscisse nel condannare a morte il centro commerciale naturale di Pescara, cuore e polmone della vita della città. Abbiamo salvato Pescara, ora i Pescaresi ci aiutino a risolvere definitivamente il problema utilizzando le aree di risulta “al servizio del centro commerciale naturale” come vuole il Piano Regolatore approvato dal centro – destra, con parcheggi non sotterranei ma multipiano a basso costo di costruzione e di tariffe per gli utenti. Eviteremo così di regalare il centro di Pescara a una gestione dei parcheggi in mano a ditte private con ingresso a pagamento».
22/02/2008 15.31