L’Università dell’Aquila stabilizzerà 79 precari entro il 2010

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Università dell’Aquila, nelle rispettive sedute del 20 febbraio, hanno approvato le proposte del rettore prof. Ferdinando di Orio di avviare la seconda tranche di stabilizzazioni previste in base alla legge finanziaria 2007 e di fissare un ulteriore programma di stabilizzazioni, cogliendo le opportunità previste dalla Legge finanziaria 2008 per il triennio 2008-2010.
«L'Università dell'Aquila – ha commentato il rettore prof. Ferdinando di Orio – ha inteso cogliere pienamente le opportunità offerte dalle due ultime leggi finanziarie per sanare una delle situazioni più drammatiche che in questi ultimi anni ha interessato il mondo del lavoro e, in particolare l'occupazione giovanile. Il fenomeno della precarizzazione del lavoro è all'origine di quella diffusa vulnerabilità sociale che sembra essere la caratteristica dominante della società odierna. Per combattere questa situazione, ogni istituzione pubblica non può non dare concreta attuazione a disposizioni di legge che rappresentano importanti conquiste di civiltà, riconoscendo concretamente il diritto al lavoro previsto dalla nostra Costituzione come fondamento ineludibile della nostra democrazia».
Gli organi accademici hanno approvato la stabilizzazione di 20 unità di personale tecnico-amministrativo e tecnico-scientifico, che rientrano nel processo avviato già lo scorso anno sulla base delle disposizioni della legge Finanziaria 2007 e che prevede la stabilizzazione complessiva di 50 unità di personale precario entro il 2009.
E' stata inoltre approvata, sulla base della disposizioni della Legge finanziaria 2008, la stabilizzazione di ulteriori 29 dipendenti a tempo determinato che sarà completata entro il 2010.
Al termine di tutto il processo, saranno stabilizzate complessivamente 79 unità di personale tecnico-amministrativo e tecnico-scientifico assunte a tempo determinato o con contratti di collaborazione continuativa.
«Non posso nascondere tutta la mia soddisfazione – ha concluso il prof. di Orio – soprattutto per una metodologia di lavoro che ha visto la piena condivisione da parte delle Organizzazioni sindacali, che ringrazio per la sempre vigile attenzione nei confronti delle problematiche del personale. Un ringraziamento va anche a tutti gli organi accademici e amministrativi per la sensibilità dimostrata nei confronti di questa problematica. Tutto ciò ha consentito al nostro Ateneo, primo in Italia, di recepire le disposizioni normative in materia e di lanciare un segnale importante per tutto il mondo del lavoro e per i giovani, che hanno bisogno di certezze per guardare con più speranza al proprio futuro. Questa decisione rappresenta, infine, l'ulteriore conferma dell'attenzione dedicata in questi anni al personale tecnico-amministrativo del nostro Ateneo, che ha visto attuati anche importanti provvedimenti riguardanti le progressioni di carriera».

21/02/2008 14.38