Costa teatina, Ferrovie e Comuni dialogano per le scelte future

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

853

Costa teatina, Ferrovie e Comuni dialogano per le scelte future
CHIETI. La necessità più impellente che è stata rappresentata nel corso dell’incontro tra i sindaci della costa teatina e le Ferrovie dello Stato (FS), è quella di evitare il degrado delle strutture e degli spazi lasciati dall’arretramento della ferrovia lungo la costa.
A questo si potrebbe ovviare valutando due ipotesi: il comodato d'uso o il diritto di superficie per i comuni..
Il dato fondamentale di questo ulteriore appuntamento sulla costa teatina è che c'è tutta l'intenzione di trovare una soluzione e di definire le competenze.
Il presidente della Provincia, Tommaso Coletti ha ribadito che è necessario uno strumento di pianificazione di quel territorio, insomma un PRG della costa, che è stato già commissionato dalla Provincia ad un gruppo di progettisti e per il quale è stata già stanziata la somma di 150 mila euro. «Un piano che stia attento alla tutela del territorio», ha spiegato Coletti, « e ne sviluppi la promozione turistica».
Su un punto si è già trovato l'accordo unanime, quello di trasformare il sedime ferroviario in una pista ciclabile dal comune di Francavilla a S.Salvo.
Il presidente Coletti ha anche evidenziato che tra qualche giorno, alla Regione, si inizierà la discussione sui fondi Fas, che sono suddivisi in 9 assi e proprio alla Provincia di Chieti dovrebbe giungere la risorsa più consistente.
«Entro l'anno in corso», ha spiegato, «ci sarà anche un accordo con il Governo Nazionale sui finanziamenti e per queste scadenze i progetti dovranno già essere pronti. Per la pista ciclabile», ha detto ancora il presidente, «sarà di totale competenza pubblica, mente nella pianificazione, oltre al pubblico, potrà apportare suggerimenti anche il privato, le imprese ed i consorzi. Già dalla sottoscrizione del protocollo d'intesa, con i sindaci, si era trovato l'accordo per affidare alla Provincia la gestione provvisoria, mentre ai comuni l'affidamento delle strutture da poter utilizzare anche con scopi recettivi».
L'architetto Stefano Brancaccio, responsabile per FS proprio delle aree, tra le ipotesi della locazione e quello dell'istituto del diritto di superficie, si è dichiarato più propenso per quest'ultimo.
Il presidente Coletti ha chiesto la sottoscrizione di un documento con il quale anche i rappresentanti dei comuni possono partecipare alla stesura del piano fissando la prossima scadenza a tre mesi per una verifica di quanto sarà realizzato.
20/03/2008 10.37