Lunedì convocati in Commissione Sanità i 16 precari Asl licenziati

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Saranno convocati e ascoltati lunedì prossimo, 25 febbraio, dalla Commissione consiliare permanente Sanità del Comune di Pescara i 16 precari della Asl che nei giorni scorsi sono stati raggiunti dalle prime lettere di licenziamento con decorrenza 29 febbraio.
Lo ha ufficializzato ieri il Consigliere comunale di Alleanza Nazionale Luigi Albore Mascia, vicepresidente del Consiglio, che ha formalmente chiesto l'incontro al presidente della Commissione Torlontano.
«Nei giorni scorsi – ha spiegato il consigliere Albore Mascia – è scattato il dramma per 16 persone che per sei, sette anni hanno lavorato come precari nell'ospedale civile di Pescara, per poche centinaia di euro al mese, e oggi, come ampiamente preannunciato nelle ultime settimane, sono state drammaticamente licenziate con una lettera stringata in cui è stato loro comunicato che dal prossimo 29 febbraio potranno restare a casa».
La lettera ha gettato nella disperazione i lavoratori, molti dei quali non hanno altre forme di sostentamento economico in famiglia. «Sedici persone che», sottolinea Mascia, «tra l'altro, prima di andare via dovranno formare quei dipendenti che prenderanno il loro posto».
Licenziamenti, poi, «che stanno già provocando il collasso di alcuni servizi essenziali – ha proseguito il consigliere Albore Mascia – come i Centri unici di prenotazione, presso cui lavoravano i 16 licenziati».
Il Cup di viale Bovio è stato chiuso per giorni per assenza di personale; due dei licenziati erano gli unici addetti alle prenotazioni telefoniche e oggi il servizio è sospeso, dunque per prenotare le prestazioni gli utenti sono costretti a fare lunghe file agli sportelli.
«In altre parole si è verificato quanto previsto», prosegue Mascia, «il manager Balestrino sta mandando a casa i precari (in tutto 600 quelli che verranno sbattuti fuori), senza svolgere prima i concorsi per reperire personale a tempo indeterminato e mettendo in ginocchio la sanità pescarese, il tutto nel totale silenzio e nell'indifferenza del sindaco Luciano D'Alfonso».
Lunedì la Commissione Sanità ascolterà i primi 16 dipendenti precari licenziati «per capire come il Comune possa intervenire per aiutarli e, soprattutto, per sentire dalla loro voce le difficoltà che l'ospedale incontrerà in assenza di specifiche figure professionali».

19/02/2008 10.31