«Paghiamo tasse a Chieti e Manoppello ma nessuno ci ascolta»

Alessandro Biancardi

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«Paghiamo tasse a Chieti e Manoppello ma nessuno ci ascolta»
CHIETI. La "terra di nessuno" è un termine che indica un territorio conteso o non chiaramente soggetto ad una autorità nazionale precisa. Né più né meno di quello che accade ad alcune famiglie residenti a Chieti, che vivono lungo una via meglio nota come strada di fosso Calabrese, in località Brecciarola.
«Il posto si trova esattamente a cavallo tra due comuni Chieti e Manoppello», spiega il consigliere teatino Paolo Sablone (Udc).
Ma se la "terra di nessuno", quella per antonomasia, non è rivendicata da nessuno, appunto, la strada di fosso Calabrese è rivendicata invece da tutti.
«La prova», racconta il consigliere, sta nel fatto che sia l'amministrazione Comunale di Chieti che quella di Manoppello qualcosa l'hanno da rivendicare eccome».
Infatti, tutte le famiglie che condividono questo stretto lembo di terra vivono una condizione singolare: «pagano le tasse un pò di qua ed un pò di là».
Infatti, «se l'acqua, la tassa smaltimento rifiuti e l'Irpef sono tenuti a versarla al Comune di Chieti, l'ICI sono tenuti a pagarla al Comune di Manoppello».
Però, sottolinea ancora Sablone, «per ironia della sorte sono trascurati sia dal Comune di Chieti che da quello di Manoppello. Una vera e propria terra di frontiera dove valgono doppie regole ma dove nessuna amministrazione s'impegna, però, a dare una mano a queste famiglie».
Quella in questione è una strada letteralmente distrutta, piena di buche, con pali di legno conficcati lungo i lati pericolosamente inclinati verso l'esterno che mettono a rischio la pubblica e privata incolumità.
«Una strada che è soggetta ad un traffico veicolare molto intenso», racconta Sablone, «fatto di automobili e camion che si alternano nei due sensi di marcia lungo una carreggiata di per se stretta e pericolosa. Invano gli abitanti del posto hanno sollecitato le due amministrazioni comunali affinché provvedessero a rimediare ad una situazione diventata giorno dopo giorno sempre più insostenibile, ma fino ad ora l'unica cosa che sono riusciti ad ottenere sono la consegna puntuale delle cartelle esattoriali che pare arrivino sempre tempestive nonostante le buche ».

16/02/2008 10.04