Dopo le polemiche l’ospedale di Guardiagrele riparte

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1082

GUARDIAGRELE. «Un ospedale moderno, dotato di attrezzature sanitarie all'avanguardia, organizzato in funzione dei reali bisogni della gente che vive nei paesi della fascia pedemontana della Majella: l'Ospedale di Guardiagrele torna a crescere, con il nuovo Tomografo Computerizzato».
Parole roboanti da parte delle autorità intervenute oggi alla inaugurazione del tomografo («un'apparecchiatura di cui il presidio guardiese non era mai stato dotato»). C'è poi stata l'apertura del reparto di Lungodegenza post-acuzie che avrà a disposizione 20 posti letto; la trasformazione della Geriatria in Clinica Geriatrica gestita insieme da medici universitari e ospedalieri.
A questi primi interventi si aggiungerà in seguito un programma di investimenti per 8,5 milioni di euro complessivi, in fase avanzata di progettazione, destinato ad ammodernare completamente la struttura e a trasformarla in un'«isola della salute».
Qui i cittadini di Guardiagrele e degli altri paesi troveranno una risposta a tutti i loro bisogni primari di assistenza sanitaria: l'Ospedale, il Distretto sanitario di base, la Residenza sanitaria assistenziale, l'Ospedale di comunità gestito dai medici di medicina generale.
Le novità – in occasione dell'inaugurazione del nuovo Tomografo computerizzato installato e in funzione presso il presidio guardiese – sono illustrate in conferenza stampa dal Direttore generale dell'Azienda sanitaria locale di Chieti, l'ingegner Mario Maresca, alla presenza degli assessori regionali alla Sanità, Bernardo Mazzocca, e all'Ambiente, Franco Caramanico, del senatore Giovanni Legnini, del sindaco di Guardiagrele, Mario Palmerio, del presidente del Comitato ristretto dei sindaci, Renato D'Alessandro.
«L'Ospedale è stato riorganizzato – spiega l'Ing. Maresca –, sono cambiate alcune forme di assistenza, ma esso rimane un punto di riferimento fondamentale per il territorio, che stiamo qualificando e specializzando per alcune prestazioni sanitarie. Il presidio di Guardiagrele sta acquistando, pertanto, una caratterizzazione che gli attribuisce un ruolo specifico e di primo piano nel settore della Medicina, inserito nella rete dell'offerta assistenziale complessiva della Asl di Chieti. L'Ospedale non è destinato a chiudere, ma a specializzarsi».
Per quanto riguarda il Tomografo Computerizzato, «la macchina – sottolinea il direttore della Radiologia di Guardiagrele, Camillo Delli Pizzi – è del tutto identica a quella già installata presso l'Ospedale di Ortona e a quella inaugurata qualche settimana fa a Vasto. Si tratta di un'attrezzatura multistrato che, rispetto agli apparecchi della precedente generazione, ha tempi di esecuzione degli esami molto più brevi e, soprattutto, fornisce ricostruzioni bidimensionali e tridimensionali di elevata qualità. L'attrezzatura è particolarmente adatta per le prestazioni in urgenza; per l'identificazione, caratterizzazione e stadiazione delle neoplasie nonché per gli studi vascolari, con possibilità di visualizzazione angiografica dei grossi vasi toraco-addominali e dei vasi periferici».
Ovviamente, la Asl invita i medici prescrittori e gli stessi cittadini a valutare attentamente le necessità di esami TC, ricordando che essi vanno prescritti solo nei casi in cui è documentata una reale motivazione clinica, come previsto dalle attuali normative in materia di radioprotezione, e non vi siano metodiche alternative in grado di fornire le medesime informazioni. E' da ricordare, infatti, che la dose di radiazioni erogata è comunque elevata, anche se questi apparecchi di ultima generazione possiedono sistemi automatici di controllo e riduzione della dose stessa in funzione dello spessore dei tessuti esaminati.
Non finisce qui il programma di rilancio dell'Ospedale di Guardiagrele. I venti posti della Lungodegenza post-acuzie saranno aperti ai pazienti dopo la fase acuta della malattia, persone clinicamente stabilizzate o convalescenti, non autonome, nelle quali persiste la necessità di una verifica medica quotidiana. La permanenza nel reparto sarà possibile fino a un massimo di 60 giorni. Nella Clinica Geriatrica saranno attivati subito dieci dei quindici posti previsti.
La riorganizzazione del personale secondo logiche di dipartimento interesserà tutte le unità operative presenti a Guardiagrele.

«Non siamo appassionati di tagli né di nastri né di posti letto, ma a Guardiagrele e nel resto della regione siamo dovuti intervenire perché chi doveva darsi da fare dal 2001 non ha agito»: ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Bernardo Mazzocca.

15/02/2008 14.57