Com’è bella Teramo, la pubblicità per coprire i lavori a piazza Garibaldi

Alessandro Biancardi

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Com’è bella Teramo, la pubblicità per coprire i lavori a piazza Garibaldi
TERAMO. Da questa mattina, nel cantiere allestito per la realizzazione delle sale sotterranee di Piazza Garibaldi, sono comparsi pannelli pubblicitari per «rendere meno impattante il cantiere stesso».
«Si tratta di un intervento nuovo, mai applicato fino ad oggi da amministrazioni comunali teramane, che accanto alla finalità estetica presenta significativi aspetti comunicativi», fanno sapere dal Comune.
La rete che compone i pannelli, circonda per intero la fontana di piazza Garibaldi coprendo di fatto il cantiere e presentando l'intervento con lo slogan “La città che cambia”.
Concepiti e realizzati dall'Ufficio Comunicazione del Comune di Teramo, i cartelloni «rappresentano un efficace strumento di marketing territoriale ed accanto alla promozione di una immagine nuova della città, ne confermano con una sapiente scelta iconografica, le peculiarità paesaggistiche, urbanistiche ed architettoniche», sostengono a Palazzo di città.
Scopo dell'intervento è di evidenziare le prospettive di sviluppo e crescita favorite proprio dal cantiere per la realizzazione delle sale ipogee.
Tale progetto prevede la realizzazione di due nuove sale e di un percorso espositivo che verranno ricavati dal sotterraneo di Piazza Garibaldi, allo scopo di organizzare eventi culturali; ad esse si aggiunge il prolungamento del sottopasso già esistente.
Il costo dell'opera è di 2,5 milioni di euro, il progettista è l'architetto Lorenzo Muracchio, la ditta appaltatrice la Costruttori Senigallia. La durata prevista dei lavori è di 18 mesi.
«L'opera», ha spiegato il sindaco Gianni Chiodi,«rientra all'interno del progetto CulT nato dalla visione strategica che l'Amministrazione comunale ha della cultura, intesa come matrice costitutiva del tessuto cittadino. Con CulT sono state individuate nuove strutture in grado di ospitare attività museali ed eventi nell'ottica di un effettivo consolidamento della vocazione culturale della città. Teramo oltre al sistema delle aree archeologiche che arriva alla necropoli ed all'area archeologica della Cona, ha un insieme di contenitori che nel tempo sono stati accumulatori di cultura: dal museo archeologico, alla pinacoteca, alla biblioteca».

15/02/2008 14.40