Un tavolo tecnico Abruzzo- Molise per rilanciare l’Alto Sangro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

974

CASTEL DI SANGRO. La costituzione di un tavolo tecnico-istituzionale per lo sviluppo dell'Alto Sangro è stato annunciato ieri a Castel di Sangro dall'assessore agli Enti locali, Giovanni D'Amico.
La nascita del tavolo tecnico, che la Giunta regionale ha fatto proprio con un atto deliberativo, è la «conseguenza logica e politica - ha detto l'assessore - della riunione che nell'estate scorsa ho avuto con i rappresentanti della Comunità montana dell'Alto Sangro sul pericolo di emarginazione politico-amministrativa che vive il comprensorio sangrino».
Ad illustrare l'iniziativa erano presenti anche i sindaci di Castel di Sangro, Umberto Murolo, di Scontrone, Patrizia Melone, e il presidente della Comunità montana, Pasqualino Del Cimmuto.
«Il tavolo tecnico - ha spiegato Giovanni D'Amico - si muove su due obiettivi principali: consolidare un organismo forte, condiviso, duraturo, fuori dalle congiunture politiche e lavorare per un programma strategico di rilancio dell'Alto Sangro».
Secondo D'Amico tali obiettivi si raggiungono muovendosi in due direzioni: «verso la Regione Abruzzo con il riconoscimento di alcune specificità e verso la Regione Molise per pensare forme di cooperazione interregionali in grado di integrare i territori».
Del tavolo tecnico, coordinato dalla Regione Abruzzo, vi fanno parte alcune direzioni della Giunta regionale (Enti locali, Affari della presidenza, programmazione) la Provincia dell'Aquila, una rappresentanza dei comuni dell'Alto Sangro, le due Comunità montane Alto Sangro e Peligna e il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
L'ipotesi di un programma strategico di sviluppo è solo il primo passo del tavolo tecnico che, ha detto l'assessore agli Enti Locali, «dovrà entro la fine dell'anno redigere un progetto di legge che riguarda l'Alto Sangro in modo da far emergere le specificità del territorio, confermando anche quanto sia innovativo il processo di collaborazione tra istituzioni che stiamo sperimentando in Alto Sangro. Questo lavoro, sono convinto, apre nuove prospettive al territorio a cominciare dall'accesso ai fondi Cipe, a quelli del Piano rurale e ai fondi Fas sulle aree sottoutilizzate».
I sindaci, che hanno condiviso insieme con la Regione l'idea del tavolo tecnico, si sono detti soddisfatti di questa prima risposta dell'istituzione regionale, invitando l'assessore D'Amico «a mantenere quel ruolo attivo che finora ha permesso la nascita dell'organismo istituzionale e politico».
Tra le priorità indicate dal sindaco di Castel di Sangro figurano il mantenimento dei servizi sul territorio, il completamento di alcune opere infrastrutturali e l'avvio di un progetto turistico comprensoriale.
15/02/2008 9.05