Oggi, 15 febbraio, l'Abruzzo in piazza

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il 15 febbraio l'Abruzzo scenderà nelle piazze. Lo farà con una mobilitazione decisa da Cgil Cisl e Uil sul tema dei redditi, le pensioni, i salari e «le tasse troppo alte che pagano i lavoratori dipendenti».


ABRUZZO. Il 15 febbraio l'Abruzzo scenderà nelle piazze. Lo farà con una mobilitazione decisa da Cgil Cisl e Uil sul tema dei redditi, le pensioni, i salari e «le tasse troppo alte che pagano i lavoratori
dipendenti».

In ogni capoluogo si raccoglieranno le firme a sostegno della piattaforma varata a novembre dalle Confederazioni alla riunione dei Direttivi Unitari di Milano.
«L' iniziativa di venerdì e la prima di una serie di iniziative che verranno portate avanti per tutta la durata della campagna elettorale per rendere visibile i problemi reali del Paese nella competizione
elettorale», hanno spiegato i rappresentanti delle tre sigle Di Cesare, Spina e Campo.
Al nuovo Governo verrà chiesto, come primo atto della legislatura di decidere sull'aumento dei salari e sulla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti e i pensionati. «In caso di risposta negativa continueremo la mobilitazione fino allo sciopero generale che Cgil Cisl e Uil hanno già annunciato».
Ai temi nazionali si affiancano quelli abruzzesi.
«C'è una perdita di potere di acquisto degli stipendi e delle pensioni ma c'è anche la difficile crisi finanziaria che ha colpito la Regione», spiegano ancora i segretari.
«Bisogna pervenire, con l'attuale Governo, ad una urgente definizione delle modalità di ottenimento di risorse aggiuntive per governare la fase di transizione che abbiamo davanti onde evitare ripercussioni negative sulla debole economia regionale e sull'occupazione».
La triplice giudica «non più eludibile l'avvio di una seria e concreta fase di riorganizzazione della Regione e delle sue funzioni, nonché il riordino di interi settori per ricostruire condizioni di un diverso utilizzo delle risorse, liberandone e trasferendone dai costi improduttivi a quelli sociali e di sviluppo».
L'obiettivo nei prossimi anni della fiscalità regionale deve essere la riduzione della pressione fiscale, «ma già da subito è possibile una diversa modulazione delle tasse regionali, a invarianza di gettito, e il ritiro immediato dei ticket farmaceutici, la cui persistenza anche dopo il raggiungimento dell'obiettivo di contenimento della spesa farmaceutica ha trasformato una discussa compartecipazione in una tassa vera e propria, inaccettabile ed illegittima».

15/02/2008 9.01

E' INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE DEI SINDACATI

«La triplice apre la campagna elettorale per il Centrosinistra. Subito dopo gli slogan di Veltroni in Umbria, entra in azione la cassa di risonanza delle strutture parallele sindacali. Ed infatti i temi, ma anche i modi, sono quelli tipici di un proselitismo proprio di una campagna elettorale. C'è da chiedersi come si fa ad invertire d'improvviso la rotta laddove, fino ieri, il Governo delle tasse e dell'impoverimento diffuso ha parlato un linguaggio diametralmente opposto a quello attuale».
A bacchettare i sindacati è Massimo Desiati, del direttivo regionale de La destra.
«I Sindacati della triplice scendono in piazza? E per far che? Per ricordare a tutti che la responsabilità del tracollo economico di migliaia di famiglie abruzzesi è del Centrosinistra, nazionale e regionale? Lo fanno per “per rendere visibile i problemi reali del Paese nella competizione elettorale”? Crediamo che la situazione sia di così grande evidenza da non aver bisogno di particolari sottolineature. “C'è una perdita di potere di acquisto degli stipendi e delle pensioni ma c'è anche la difficile crisi finanziaria che ha colpito la Regione”. Abbiamo visto gli effetti delle loro ferme preteste a proposito dei ticket farmaceutici. Manifestazioni e tanta demagogia ed i ticket sono ancora lì»
15/02/2008 10.08