Migliorano i conti della Asl di Chieti. Disavanzo da 83 a 56 mln

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Continuano a migliorare i conti dell'Azienda sanitaria locale di Chieti, il cui disavanzo è calato dagli 83.737.000 euro circa del bilancio 2006 ai 56.154.000 euro circa della gestione 2007. IMMOBILI IN VENDITA ALLA ASL LANCIANO-VASTO


Il bilancio dell'Azienda – che nell'ultimo anno ha potuto beneficiare anche di fondi aggiuntivi assegnati dalla Giunta regionale – è tornato al di sotto dei livelli del 2004 e ha invertito una tendenza che, fino al 2005, stava portando le perdite a una situazione fuori controllo.
Nel 2004, infatti, il disavanzo della Asl di Chieti fu pari a 56.729.723 euro e l'anno successivo schizzò a 96.666.155 euro.
Nel 2006, dopo l'insediamento dell'attuale Direzione generale, le perdite si sono ridotte a 83.737.704 fino ai 56.154.000 euro dell'anno da poco concluso.
«Per il 2008 – spiega il direttore generale della Asl di Chieti, Mario Maresca – ci attendiamo altri risultati positivi, grazie alle azioni avviate sulle cliniche private, alla razionalizzazione dei contratti di servizio e alla chiusura dell'ex Ospedale San Camillo de Lellis di Chieti, unitamente al grande lavoro che la Giunta regionale sta portando avanti insieme all'Agenzia sanitaria regionale nel fissare regole nell'ambito del nuovo Piano sanitario regionale in fase di approvazione».
Tra le voci positive, nel 2007 vi è stata un'ulteriore riduzione della mobilità passiva (cioè il costo sostenuto dall'Azienda per le prestazioni erogate a propri assistiti che sono andati a curarsi altrove) e un miglioramento della mobilità attiva intraregionale (ovvero il valore delle prestazioni erogate a pazienti provenienti da altre Asl abruzzesi).
La razionalizzazione dei processi ha consentito – tra ospedali pubblici e case di cura convenzionate – una diminuzione di 17.404 ricoveri impropri sugli 87.611 del 2006.
Grazie al potenziamento della distribuzione diretta dei farmaci da parte delle farmacie interne degli Ospedali di Chieti, Guardiagrele e Ortona, è stata ridotta del 10,16% la spesa farmaceutica convenzionale con un risparmio di circa quattro milioni di euro.
12/02/2008 12.20

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IMMOBILI IN VENDITA ALLA ASL LANCIANO-VASTO

LANCIANO. Ultimata la ricognizione, fatte le stime, la Asl Lanciano-Vasto gioca d'anticipo ed è la prima Azienda in Abruzzo a mettere sul mercato i propri beni per dare ossigeno alle casse regionali, offrendo il proprio contributo al ripianamento del debito.
Dalla vendita, infatti, dovrebbe derivare un introito stimato tra 1 mln 696 mila e 1mln 809 mila euro, che saranno riversati al momento dell'effettivo incasso alla Tesoreria Regionale, come riportato nella legge regionale che prevede l'alienazione degli immobili delle Asl tra le azioni finalizzate al risanamento economico.
I particolari sono contenuti nel bando di gara pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul Bollettino della Regione Abruzzo, oltre che su quotidiani nazionali e locali. Nessun allarme, però: l'Azienda non mette all'asta ospedali, né distretti né ambulatori, perché a essere dismesso è quella parte del patrimonio non impiegato per lo svolgimento dell'attività sanitaria, derivante per lo più da donazioni e vecchie acquisizioni; quanti sono interessati all'acquisto dovranno far pervenire la propria offerta entro le ore 12 del prossimo 3 marzo, recapitata a mano presso l'Ufficio Protocollo della Asl oppure inviata a mezzo posta o corriere.
Le buste dovranno contenere, oltre al nominativo del concorrente e l'offerta per ciascun lotto, anche due assegni circolari, uno di importo pari al 3% e l'altro al 10% della base d'asta.
L'asta pubblica si terrà il 18 marzo, a partire dalle ore 9, presso la sede dell'Ufficio Tecnico Aziendale, in via Spaventa a Lanciano, dove si procederà all'aggiudicazione per ogni singolo lotto al concorrente che avrà presentato l'offerta più vantaggiosa; in caso di parità, si dovrà giocare al rialzo, e i soggetti interessati saranno invitati a riformulare la proposta. Da sottolineare che i prezzi indicati come base d'asta sono stati formulati dopo aver preso atto delle valutazioni espresse dall'Agenzia del Territorio di Chieti, a cui l'Azienda ha chiesto la stima dei beni. Se non dovessero pervenire offerte, l'asta sarà dichiarata deserta, nel qual caso la Asl avrà facoltà di ricorrere a una successiva trattativa privata.
Le operazioni immobiliari, però, non finiscono qui: c'è un altro lotto, più che appetibile, che sarà posto in vendita non appena la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali avrà concesso il
nullaosta: si tratta di un locale al centro storico e dello stabile di via dei Frentani a Lanciano dove anni fa era ubicato il Servizio Veterinario.


12/02/2008 15.56