Venezuela. Liberato Luigi Rossi

Alessandro Biancardi

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MARACAIBO. L'ingegnere pescarese Luigi Rossi, sequestrato il primo febbraio a Mara, nella zona industriale di Maracaibo nello Stato venezuelano di Zulia, é stato liberato dai suoi rapitori.
Fonti della polizia hanno confermato che il rilascio é avvenuto sabato in una zona vicina a Maracaibo. Luigi ha così potuto riabbracciare la moglie Claudia e le tre figlie Luisa, Victoria e Claudia.
Non si sa se la famiglia abbia pagato un riscatto anche se è certo che i banditi avessero chiesto per il rilascio dell'uomo 250 mila euro.
L'uomo è stato ascoltato più volte dalla polizia che adesso tenta di risalire ai responsabili.
Dopo la liberazione Luigi ha telefonato anche agli zii pescaresi e ha assicurato loro di essere stato trattato bene e di trovarsi in buone condizioni di salute.
Poi c'è stata una grande festa con tutti i parenti in Venezuela per festeggiare al meglio il ritorno.
Luigi Rossi era stato sequestrato il primo febbraio, alle 7 di mattina mentre si trovava nella fabbrica di ceramiche del padre ed era stato prelevato da una banda armata che aveva agito a volto scoperto.
La famiglia non aveva denunciato il sequestro alla polizia sperando di riuscire a concludere in fretta le trattative per rivedere il loro congiunto.
Ieri il sindaco di Maracaibo, Giancarlo di Martino, di origine italiana, ha annunciato la liberazione anche di Maria Chiquinquirà Anez, di undici anni, il cui sequestro il 30 gennaio scorso aveva creato grande commozione in tutto Venezuela.
Solo nel 2007 sono state rapite ufficialmente più di 335 persone ma più della metà dei sequestrati non vengono denunciati. Quindi è impossibile sapere con precisione quanti ne avvengano.


11/02/2008 9.35