Vasto, detenuto si suicida in carcere

Alessandro Biancardi

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VASTO. Un detenuto di 30 anni, Sandro Di Nisio, di Pescara, si è suicidato nel carcere di Vasto, approfittando di un momento di assenza dei compagni dalla cella nella quale era recluso.
Nessuno si sarebbe accorto di niente e solo una ispezione degli agenti di polizia penitenziaria ha permesso di ritrovare il cadavere del giovane.
Il tragico episodio è avvenuto ieri pomeriggio ma la notizia è stata diffusa solamente questa mattina.
Secondo quanto emerge da una prima ricostruzione dei fatti il ragazzo sarebbe morto per soffocamento.
Di Nisio avrebbe approfittato di un momento in cui erano assenti i compagni di cella e non c'erano guardie in giro per compiere l'insano gesto.
Si sarebbe servito di una busta di plastica, ci avrebbe infilato la testa dentro fino a morire soffocato.
Il suo corpo senza vita è stato trovato dagli agenti della polizia penitenziaria nel corso di giro di ispezione e ogni tentativo di rianimarlo è stato vano.
La magistratura vastese ha aperto un'indagine sull'accaduto per accertare le dinamiche dell'episodio.
L'uomo era recluso nel carcere di Vasto per spaccio di sostanze stupefacenti.
La salma del giovane oggi sarà sottoposta a ricognizione cadaverica da parte del medico legale e solo l'esame autoptico potrà chiarire definitivamente le modalità del suicidio e i tempi.
In queste ore verranno ascoltate persone a lui vicine per cercare di capire se qualcuno sospettasse dello stato di grave malessere dell'uomo.

QUELLA RAPINA DEL 2005

Era il 2005 e Sandro Di Nisio fu arrestato e accusato di essere l'autore di una rapina decisamente povera: spiccioli arraffati in tutta fretta in un panificio di Scafa.
La proprietaria credeva di essere sola nel suo negozio quando all'improvviso si accorse di un giovane che stava trafugando nel registratore di cassa ed aveva afferrato già il ricavato della giornata.
Dopo essersi riempito le tasche uscì strattonando e spintonando violentemente la signora che cercò di bloccarlo.
La donna dolorante non si era persa d'animo ed aveva inseguito il ladro.
I testimoni avevano poi chiamato i carabinieri che giunti sul posto tempestivamente rintracciarono il giovane già noto per aver avuto problemi di droga.

08/02/2008 13.02