L’"Uragano" spazza via una organizzazione internazionale di narcotrafficanti

Alessandro Biancardi

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L’"Uragano" spazza via una organizzazione internazionale di narcotrafficanti
PESCARA. Due anni di indagini, pedinamenti, sequestri ingenti di quantitativi di eroina, uno studio accurato per comporre un intricato puzzle internazionale con un giro di affari di centinaia di milioni di euro. E’ stata denominata “Uragano” l’operazione coordinata dal pm Gennaro Varone (lo stesso del “Ciclone” nato nello stesso periodo) e portata a termine dalla compagnia di Pescara della Guardia di finanza nei giorni scorsi con l’arresto di 17 persone.
Una operazione che è servita per andare a prendere fin in patria tutti i componenti di una articolata organizzazione che estendeva i suoi tentacoli tra il Kosovo, l'Albania, la Slovenia con basisti in Italia e che riforniva con fiumi di droga una buona parte dell'Europa.
Le indagini hanno preso le mosse da un'ingente sequestro di sostanze stupefacenti effettuato il 30 agosto 2006 alle porte di Pescara. In quella occasione dopo mirati sopralluoghi, appostamenti e perlustrazioni durati diversi giorni, fu individuata in una area di servizio in prossimità del casello di Pescara nord una autovettura Opel Corsa munita di targhe estere.
Individuato il conducente, i finanzieri del comando provinciale lo bloccarono per poi rinvenire 13.590 chili di sostanza stupefacente del tipo eroina.
Fu il primo arresto: il primo anello della organizzazione che si muoveva in Slovenia nei dintorni della capitale Lubiana.
Da qui una serie di indizi e informazioni sono state via via verificate grazie anche alla collaborazione tra le procure (quella di Pescara e quella di Lubiana) che ha fornito uno sguardo di insieme al fenomeno, questa volta visto non soltanto nelle frange finali: lo spaccio al dettaglio sul nostro territorio, ma osservato fino alla fonte risalendo la filiera che coinvolge chi ordina il prodotto, i corrieri, i fornitori fino ai capi.
E proprio partendo dal terminale italiano a Pescara, un uomo albanese che ordinava e piazzava sul mercato lo stupefacente, la finanza è riuscita a ripercorrere tutte le tappe spazzando «come un uragano» l'intera organizzazione.

GLI ARRESTATI


- R.L., cittadino sloveno di anni 32, residente in Slovenia, fornitore di varie partite di droga sia in Italia che all'estero;
- K.A. cittadino kosovaro di anni 25 e k.n. cittadino kosovaro di anni 32, gestori di un'azienda di import export di autoveicoli incaricati di reperire corrieri nel territorio sloveno con la complicità di un altro arrestato Ostojic Damijan Sinisa;
- Musaj Fatmir kosovaro di anni 23, unitamente al fratello Besim, anch'egli kosovaro di anni 34, quali corrieri ;
- Antonio Madia, anni 36, destinatario delle partite di droga da piazzare nella provincia di Verona;
- Mehemeti Enver, kosovaro, di anni 35, destinatario delle sostanze stupefacenti da piazzare nella provincia di Lecco;
- Tairi Tahir e Neziri Dzemaludin entrambi macedoni rispettivamente di 25 e 28 anni, quali corrieri.

Alle operazioni investigative hanno partecipato anche i finanzieri del comando regionale Puglia di Bari e del comando regionale Marche di Ancona.
Tra le diverse attività gli uomini del nucleo di polizia tributaria di Pescara, il 13 aprile 2007, ad Ancona, hanno tratto in arresto un corriere che a bordo della propria autovettura Nissan aveva nascosto 4,269 chili di eroina.
Nello stesso giorno a Bari un'altra auto veniva scoperta imbottita di stupefacente (13 chili) sempre della stessa organizzazione.
I vertici in quel contesto hanno probabilmente pensato ad una grossa casualità e non avevano ancora realizzato che invece erano sotto controllo da diversi mesi e che i finanzieri sapevano dove andare a colpire.
Il pm Varone ha poi chiesto provvedimenti restrittivi per altri sette componenti individuati dalle procure straniere.
- Celmeta Shkelquim, albanese di anni 44, residente negli stati uniti d'america, quale fornitore di varie partite di droga sia in Italia che all'estero;
- Bregu Klodian, albanese di anni 22, senza fissa dimora, che insieme al precedente risultava fornitore di partite di droga;
- Beka Marko, albanese di anni 27, residente nella provincia pescarese, e destinatario della sostanza stupefacente sequestrata il 30 agosto 2006 e di altre partite di droga;
- Merko Ervin, albanese di anni 31, residente nella provincia di Chieti, persona di fiducia di Beka e custode delle partite di droga a quest'ultimo destinate;
- Qamirani Herald, cittadino albanese di anni 18, residente nella provincia di Brescia, corriere di partite di droga;
- Fisnik Gegolli, albanese di anni 20, residente nella capitale francese, corriere.
- Mamo Surja, albanese di anni 20, residente nella provincia di Chieti, corriere.

Gli ultimi arresti sono tutti avvenuti tra novembre 2007 e febbraio contestualmente ai sequestri di droga.
Al momento sono ancora ricercate 3 persone.
«Decisiva è stata la collaborazione tra le procure», ha detto il Pm Varone.
«La droga proveniva dal Kosovo», ha spiegato il comandante Paolo Rampolla, «poi passava in Albania in auto da qui spesso si utilizzavano i traghetti per Ancona o Bari oppure via terra fino in Italia passando per la Slovenia».

08/02/2008 13.00



GLI ITINERARI E GLI ARRESTATI