Il "parlamento dei sindaci" traccia le linee guida per il problema rifiuti

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La legge regionale n. 45/2007 relativa alla gestione del ciclo dei rifiuti e le ricadute sul territorio provinciale sono stati i temi affrontati ieri mattina in un’affollata sala del Consiglio provinciale, dove si è svolta la riunione del Parlamento dei Sindaci e dei presidenti delle Comunità Montane.
L'assise è stata convocata dalla presidente della Provincia Stefania Pezzopane e dall'assessore all'Ambiente Michele Fina.
Tre gli obiettivi del piano regionale dei rifiuti, illustrato dall'assessore regionale Franco Caramanico, presente ai lavori insieme al dirigente Franco Gerardini.
La riduzione della produzione dei rifiuti, l'aumento della raccolta differenziata e il riciclaggio, con il conseguente recupero energetico.
«Non siamo ancora in fase di emergenza- ha commentato l'assessore Caramanico- ma la situazione della Campania deve farci riflettere».
Un appello alla responsabilità è stato rivolto dalla presidente della Provincia Stefania Pezzopane, «La nuova legge regionale sui rifiuti non ci coglie impreparati. A differenza di altri territori, la nostra provincia ha già avviato da tempo una discussione con i comuni. Ora è necessario un salto di qualità, che deve veder coinvolti tutti i sindaci e gli amministratori, a compiere scelte necessarie e condivise. Tra queste la realizzazione la gestione di un unico Ato».
L'assessore provinciale Michele Fina si è soffermato su uno dei nodi principali della riforma, che prevede la costituzione di un unico ente d'ambito provinciale, per la gestione dei rifiuti. Una soluzione che consentirà di ridurre i costi e di innescare un sistema di solidarietà tra i 108 comuni dell'aquilano per lo smaltimento dei rifiuti, con l'obiettivo dell'autosufficienza.
Entro il 15 febbraio dovrà essere approvato il nuovo statuto dell'ATO (gli ambiti teritoriali). Tempi brevissimi, dunque, per avviare con i comuni una serie di incontri e scrivere insieme le regole del nuovo ente. Il testo, così condiviso, dovrà tornare alla Regione per il via libera definitivo.
Nel 2007, ha affermato l'assessore Fina, «sono state prodotte circa 157.000 tonnellate di rifiuti in provincia, di cui la maggior parte è stata conferita in discarica».
Sono 12 gli impianti in provincia, secondo la mappa tracciata dall'assessore Fina (Celano, Lecce dei Marsi, Magliano dei Marsi, Sante Marie, Villavallelonga, Castel di Sangro, Capestrano, Navelli, Pizzoli, Poggio Picenze, Villa Santa Lucia e Sulmona). A Sante Marie e Sulmona sono inoltre attivi impianti di selezione e produzione di FOS, mentre a Castel di Sangro esiste anche un impianto di selezione e compostaggio.
Sono in fase di realizzazione un impianto di selezione e trattamento ad Aielli e una discarica di servizio di Sulmona. In fase di progettazione una discarica anche a Gioia dei Marsi, mentre a San Benedetto di Marsi, Ofena e Capistrello vi sono discariche autorizzate, ma non realizzate.
L'assessore si è poi soffermato sui dati della raccolta differenziata, sottolineando che entro l'anno l'obiettivo sarà quello di realizzare, con i 9 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, 16 stazioni ecologiche, attualmente in fase di progettazione, oltre a quelle già attive e due piattaforme per la raccolta differenziata. Nelle prossime settimane verrà avviata una fase di verifica sui comuni, per accelerare la realizzazione di quelle in attuazione e per controllare lo stato delle altre.

08/02/2008 9.03