Sequestrato in Venezuela un ingegnere pescarese

Alessandro Biancardi

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CARACAS. Luigi Rossi, un ingegnere italiano residente nello Stato venezuelano di Zulia è stato sequestrato giorni fa a Mara. L’uomo quando è stato portato via si trovava nella zona industriale di Maracaibo. L’uomo stava lavorando nella fabbrica di ceramiche del padre quando è stato colto di sorpresa. A raccontarlo sono stati alcuni giornali venezuelani.

Il sequestro di Rossi, che ha 40 anni ed è nato a Pescara, é avvenuto il 1° febbraio.
Un commando armato formato da varie persone è giunto nella fabbrica e lo ha prelevato nella Alfareria Lago, costringendolo ad entrare in un veicolo che si è allontanato a tutta velocità.
La località Mara si trova al confine con la Colombia, nel nord-est del Venezuela.
La notizia dell'ennesimo rapimento di un italiano in Venezuela è divenuta di pubblico dominio solo ora perché, hanno sostenuto le autorità venezuelane, la famiglia ha tentato
di tenerla nascosta per poter negoziare con più libertà con i rapitori.
Il silenzio, infatti, così speravano i genitori, avrebbe potuto rendere tutto più rapido.
Ma dopo quattro giorni la notizia è diventata di pubblico dominio.
Non si sa al momento se sia arrivata già una richiesta di riscatto e per la famiglia questi sono giorni drammatici.
Dal punto di vista dei sequestri, l'anno è cominciato male in Zulia, dove sono già 12 le persone colpite, di cui quasi la metà italiane o di origine italiana.
05/02/2008 15.12