Le osservazioni della Sup al Piano del Parco Gran Sasso-Monti della Laga

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Numerosi e significativi gli strumenti urbanistici esaminati nell’ultima seduta dalla Sezione urbanistica provinciale, organismo presieduto dall’assessore Nicola Di Marco. La Sup ha esaminato il Piano del Parco Gran Sasso-Monti della Laga; il Piano regolatore esecutivo del Comune di Montefino; il Piano di recupero dell’ex fornace Carradori nel Comune di Campli e una variante al PRG nella zona industriale di Poggio Morello a Sant’Omero.
Allo strumento di pianificazione presentato dall'Ente Parco, che definisce la cosiddetta “zonazione” e l'organizzazione territoriale dell'area protetta, la Sup ha avanzato tre osservazioni : 1) nelle aree classificate dal Piano del Parco come “c - aree di protezione”, la presenza di diversi ecosistemi o di unità ambientali con specifiche caratteristiche e problematiche andrebbe interpretata in maniera più articolata partendo dagli indirizzi del Piano Territoriale Provinciale in modo che sia più aderente alla realtà dei luoghi e permetta politiche di intervento e di sviluppo più elastiche; 2) il Piano andrebbe implementato con tre studi della Provincia: quello sulle “Strade Parco” con il quale si sono poste le basi per programmare una serie di interventi sulla viabilità esistente in area parco con tecniche e materiali rispettosi dell'ambiente circostante; quello sulla valorizzazione dei Borghi con il quale si sono studiate le possibilità di attivare un sistema complesso ed integrato che fa capo ai borghi abbandonati e semi-abbandonati: quello sullo Sviluppo Rurale; 3) nel Piano, infine, andrebbero inseriti due progetti, approvati dalla Regione Abruzzo, che rivestono una valenza strategica per lo sviluppo turistico e socio-economico del territorio montano: il Progetto Speciale Territoriale “Area Prati di Tivo”, alla cui redazione ha partecipato anche la Provincia e il Piano Regionale dei Bacini Sciistici, che interessa le località sciistiche di Prati di Tivo, Prato Selva e Monte Piselli.
«La Giunta ha fatto proprie le osservazioni della Sup – dichiara in proposito l'assessore all'urbanistica, Nicola Di Marco – e ha approvato una delibera con la quale si chiede all'ente Parco di recepirle. Gli studi e i progetti in questione riguardano le strategie di sviluppo dell'area interna e montana, sono il frutto di un processo di concertazione con il territorio e di una accurata analisi da parte di progettisti e tecnici; prevedono una serie di iniziative e infrastrutture che sono indispensabili a sostenere la qualità della vita dei cittadini e le loro aspettative future rispetto ad una sistema socio-economico basato fondamentalmente sulla risorsa ambiente e su quella turistica. Pur nell'assoluto rispetto delle norme di tutela ambientale, il Piano del Parco, deve essere aderente alla realtà dei luoghi e alle aspettative di chi ci vive».

05/02/2008 14.00