Area di risulta. Nuova delibera, nuovo colpo di scena?

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2091

PESCARA. Una nuova delibera nella storia amministrativa e politica della riqualificazione dell’area di risulta. Ma stranamente a darne notizie non è la giunta. Un documento che sembra essere “dissonante” rispetto a quanto affermato e sottoscritto fino a questo punto. Ma può essere solo una sensazione, magari, non totalmente corretta.
Nel documento di ratifica il progetto approvato alcuni anni fa ma non la procedura di affidamento dei lavori. Insomma come ritornare indietro di quasi due anni. Che significa?
Che il Comune stia cercando in qualche modo di tirarsi fuori dal pantano in cui si è andato ostinatamente a ficcare?
E' ipotizzabile ora un dietro front (parziale o totale chissà) sulla procedura di assegnazione dei lavori alla ditta Toto?
Ci sono le condizioni politiche e tecniche per cambiare totalmente strada tanto da rendere inutile l'attesa della sentenza del Consiglio di Stato che pende sul contenzioso amministrativo?
Quelle delle ultime settimane sono solo voci che parlano di più incontri politici che hanno in qualche modo prospettato la realtà dei fatti: maggioranza di centrosinistra sotto nell'ipotetica approvazione di una delibera che ratificasse di fatto l'aggiudicazione a Toto.
Secondo alcuni lo stesso Toto potrebbe essersi “disamorato” all'affair area di risulta per i troppi problemi e imprevisti che si trascinano da anni.
Chissà se proprio questo non abbia fatto determinare la giunta ad un cambio di rotta, fino a qualche giorno fa, contro ogni pronostico.
Ma qualcosa sta succedendo e quanto illustrato oggi dalla minoranza di centrodestra è forse solo il primo passo.
Verso l'annullamento totale di tutta la procedura di appalto?

An ha contestato oggi la delibera n.100 del 29 gennaio, sull'approvazione del progetto preliminare con adozione di variante al Prg.
An sostiene che nella delibera il sindaco chiede, in pratica, di ratificare «ai soli fini amministrativi» il progetto preliminare sulle aree.
Per Raffaele Delfino e Lorenzo Sospiri la deliberà sarebbe stata presentata perché il sindaco non aveva una maggioranza di consiglieri disposti «ad avventurarsi nella ratifica della gara», prima della sentenza del Consiglio di Stato, che potrebbe definitivamente annullare il progetto. Dunque, per An il sindaco «ha cambiato gioco».
Gli esponenti del partito hanno anche evidenziato che per quest'ultima operazione è stata «abusivamente» utilizzata la sentenza della Corte Costituzionale 401/2007 e «violentato» il piano particolareggiato numero 1 con un progetto preliminare che é stato modificato nel corso della gara anche con l'inserimento del teatro. Teatro che, oggi, nella delibera non compare più.
Il tutto, fra l'altro - secondo An - per la realizzazione dei parcheggi interrati, il cui alto costo il sindaco «insiste a voler far pagare al commercio pescarese, blindando con i varchi a pagamento il centro commerciale naturale».
Contro la delibera dell'amministrazione comunale anche il consigliere Carlo Masci (Udc) il quale ha sottolineato che «la confusione rispetto al progetto regna sovrana».
Per Masci sull'area di risulta, invece, di esserci trasparenza «si continua
a rimestare nel torbido con un progetto che doveva essere approvato tre anni fa».

E a rispondere ai sospetti della minoranza interviene a sorpresa l'assessore Tommaso Di Biase che aveva abbandonato da alcuni mesi la “difesa d'ufficio” dell'operazione, segno, forse, anche questo che qualcosa sta cambiando.
«La Giunta», ha spiegato Di Biase, «ha approvato una delibera con cui si avvia in maniera trasparente la proposta al Consiglio Comunale, previo parere delle Circoscrizioni.
In estrema sintesi, ciò che varia è unicamente lo strumento di intervento e non le previsioni di piano».
«L'approvazione di questo progetto preliminare, esito di una gara europea di progettazione», ha spiegato Di Biase, «in ogni caso è un punto fermo della volontà di questa amministrazione di realizzare all'interno dell'Area di Risulta un grande parco pubblico, verde e attrezzature culturali, oltre ai parcheggi. Volontà che peraltro riprende e sviluppa quella definita dagli strumenti urbanistici del Comune anche prima della presente Amministrazione. E' utile su questo tema non creare inutili confusione, in modo che ciò che si realizzerà nelle Aree sia anche la conseguenza di un dibattito impostato sulla chiarezza».
Parole, anche queste, che sembrano buone per un periodo storico ormai superato e che potevano bene inserirsi prima dell'inizio della gara di appalto.
All'improvviso, dunque, il centro dell'attenzione non è più l'inizio dei lavori ma indietro, di nuovo , il progetto.
« Questa maggioranza è convinta della validità del progetto vincitore del concorso», ha concluso Di Biase, «non si comprenderebbe, invece, un atteggiamento ostativo dell'opposizione, in quanto il progetto è il risultato di scelte politiche che in passato hanno visto il coinvolgimento della maggioranza di centrodestra e della stessa An».
La vera domanda allora potrebbe essere: chi realizzerà quel progetto?

02/02/2008 14.49

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=area+di+risulta&mid=6&action=showall&andor=exact]I PRECEDENTI SULL'AREA DI RISULTA[/url]