Postilli- Riccio: sono finiti già i soldi?

Alessandro Biancardi

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Postilli- Riccio: sono finiti già i soldi?
ORTONA. Chi ci passa quotidianamente parla di una strada in corso d'opera che sembra già un'opera postuma. «Tutto è fermo a parte una piccolissima ruspa che si muove lentamente». Cosa sta succedendo?
La ruspa va su è giù, su e giù tutto il giorno per il tracciato a spostare il pietrisco accompagnata da una piallatrice anch'essa piccolissima.
Il grande sottopasso dopo vari tentavi per realizzarlo è stato quasi ricoperto. Che ci abbiano ripensato?
«Sono già passati mesi dall'inizio dei lavori», spiega Fabrizia Arduini, del coordinamento per la tutela della costa teatina che fin dall'inizio s è opposta alla realizzazione di questa strada fronte mare, «e questa calma apparente porta a pensare che i soldi per un opera di così grande impatto in una zona così delicata e mutevole siano terminati e che il progetto esecutivo quello della ATI con capogruppo mandataria MED.I.F., forse non era adeguato».
Il coordinamento vorrebbe vederci chiaro: «se i soldi sono finiti che qualcuno ce lo dica, inoltre chiediamo alla Regione e alla Provincia, non una lira in più per un opera che va in controtendenza a tutte le previsioni (Ue) che danno il mare in ingressione costante e quindi opere di questo tipo ne darebbero una ulteriore accelerazione, aumentando il rischio esposto(manufatti) e quindi il danno».
Il coordinamento chiede in maniera trasversale a tutti i consiglieri comunali «di fare luce quanto prima sullo stato dell'arte dei lavori, e il blocco definitivo di questa a parer nostro ennesima e dannosa Tela di Penelope» .
I residenti chiedono inoltre di «ammodernare e sanare i servizi preesistenti alla litoranea per i residenti, il ritorno alla condizione preesistente del tratto nord con la restituzione delle terre ai leggittimi proprietari, quest'ultimi ricordiamo espropriati a
4 soldi».

02/02/2008 10.40