Centro Oli. Fratino: «Vini ed Eni possono convivere»

Alessandro Biancardi

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Centro Oli. Fratino: «Vini ed Eni possono convivere»
ORTONA. Sul centro Oli il sindaco Nicola Fratino non ha mai parlato troppo. Si è presentato a qualche trasmissione locale spiegando la scelta del consiglio comunale di approvare il progetto della mini raffineria dell'Eni, ha ribattuto raramente alle contestazioni mosse dai cittadini e soprattutto ha sempre snobbato gli incontri pubblici indetti dai comitati spontanei avversi al progetto.
Ieri però Fratino ha parlato.
Lo ha fatto «per difendere l'attività amministrativa» e risponde alle accuse di chi sostiene che si sarebbe chiamato fuori dalle ultime vicende sottolineando prima di tutto che ha anche interrotto il suo periodo di ferie per trattare la questione.
Fratino ha poi difeso le scelte fatte dalla maggioranza del Consiglio:«la salute pubblica va salvaguardata prima di tutto», ha precisato.
«Acquisiti tutti i pareri degli enti preposti all'accertamento dei rischi di natura sanitaria ed ambientale, penso che sia giusto che la città di Ortona decida liberamente ed in piena democrazia il suo futuro».
«L'iter procedurale per la realizzazione del Centro Oli», ha continuato Fratino, «e' iniziato ben sette anni fa. Ci sono verbali di commissioni, di conferenze di servizi, che recano le firme di autorevoli esponenti politici che al contrario, oggi, esprimono con veemenza la propria contrarietà al progetto. Mi si attribuisce il potere di 'controllare, dalla mia posizione privilegiata, tutte le fasi dell'insediamento dell'impianto'», ha dichiarato il sindaco.
«Faccio rilevare che le Conferenze dei Servizi di competenza del Comune si sono svolte nel periodo in cui c'era il commissario prefettizio».
E il primo cittadino ha risposto anche alle accuse di un possibile conflitto di interessi: «la mia famiglia lavora al porto di Ortona da 60 anni. La Buonefra, di cui sono socio, fa parte di un Consorzio accreditato dall'Eni, ma non svolge attività afferente alla realizzazione del Centro Oli».
E adesso, nonostante gli ortonesi si muovano compatti contro il progetto lui si sente tranquillo: «pochi mesi fa i cittadini di Ortona mi hanno rieletto per amministrare questa città'. Ogni giorno ricevo in Comune tantissima gente, la maggior parte della quale mi chiede un posto di lavoro. Occorre fare delle scelte piuttosto che fare demagogia, garantendo i requisiti di legge e la salvaguardia della salute pubblica. La presenza del Centro Oli non deve», ha concluso il sindaco Fratino, «nemmeno penalizzare l'agricoltura e, nello specifico, la vitivinicoltura che risulta essere, come in altre parti d'Italia, perfettamente compatibile con il Centro Oli che non e' assolutamente una raffineria».
Intanto la conferenza di servizi prevista per oggi in presenza anche dell'Eni per discutere dei dati forniti dall'istituto Mario Negri Sud è stata rinviata al prossimo 18 febbraio.


01/02/2008 10.45