Maschere antigas per dire no alla centrale Snam

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Dopo l’incontro con il commissario di lunedì scorso, il comitatodi cittadini che si oppone è tornato di nuovo a riunirsi per un confronto pubblico con i cittadini. Decisione unanime: difendere il territorio e dire “no” alla centrale che la Snam vorrebbe costruire ai piedi della Majella. E per Carnevale, la provocazione dei volti coperti da maschere antigas.
Dopo la squilla data dai giornali sull'accordo “quasi fatto” e il confronto di lunedì con il commissario Luciana Crisi, il comitato civico sembra voler uscire allo scoperto.
E se qualche giorno fa tenevano a precisare di non essere “anti-Snam”, ora, dopo l'incontro pubblico di martedì con un gruppo di cittadini, non hanno dubbi sulla strada da prendere.
«Questo territorio è l'unica cosa buona che ci resta», spiegano.
«Non vogliamo contrattare con nessuno il futuro della nostra città, della nostra vallata. La contropartita è la nostra salute».
E ancora:«Ci deve essere una campagna informativa chiara e dura. Diciamo no alla costruzione di una centrale in una zona a vocazione agricola come quella. Non possiamo permettere che, accanto alla zona industriale fallimentare già esistente, se ne aggiunga un'altra».
Dunque, il comitato vuole tentare tutte le carte prima di arrendersi e, anche se i tempi sono stretti, è già chiara la linea da seguire.
Anzitutto, vedere le carte, capire che impatto avrà la costruzione di una centrale proprio ai piedi della Majella che, nei numeri, non dovrebbe superare i 30 MW per un totale di 3 turbocompressori e con un'estensione complessiva di 118.000 mq.
Poi, occorrerà coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza, attraverso contatti con i media, le scuole, le associazioni e le altre realtà del comprensorio.
In questo senso, si sta pensando ad una campagna di volantinaggio, incontri con gli istituti scolastici, punti di informazione, e anche una raccolta di firme.
Insomma, un'onda d'urto per dare alla città la possibilità di entrare nelle decisioni della vita pubblica.
E il timore è che, in una fase pre-elettorale ai blocchi di partenza, qualcuno possa farne uno strumento sbagliato di conquista del voto.
Una carta che, dopo i fallimenti della classe politica locale, difficilmente qualcuno si dichiara disposto ad accettare.
Intanto, oggi (ore 17,30) il comitato incontrerà di nuovo la cittadinanza presso l'Agenzia dei servizi culturali. Una sorta di prova generale per il giorno di martedì grasso, quando potrebbero entrare in azione maschere carnevalesche poco goliardiche, le “maschere antigas” del comitato No Snam.

Angela Di Giorgio 01/02/2008 9.02