In rivolta gli studenti della scuola per terapisti di Avezzano

Alessandro Biancardi

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PESCARA E' esplosa in aula, ieri mattina, al Comune di Pescara, la protesta dei giovani che hanno frequentato la scuola per terapisti della riabilitazione 'Tecnica 2000' di Avezzano.
A Palazzo di città erano infatti in corso i lavori del consiglio regionale, ed era attesa la discussione di una delibera per revocare l'autorizzazione conferita a questo istituto per l'espletamento
di corsi triennali di terapista della riabilitazione.
La discussione, però, è stata rinviata e il provvedimento è stato spedito in commissione, con notevole disappunto degli studenti, arrivati a Pescara da diverse località d'Italia.
Dopo la decisione del rinvio hanno alzato la voce nei confronti del consiglio regionale ed hanno anche minacciato di rivolgersi alla Procura.
Gli studenti hanno parlato della scuola di Avezzano come di una «vera e propria truffa», visto che hanno pagato rette di 6.500 euro l'anno e anche piu', hanno sostenuto le spese per alloggiare ad Avezzano, ma nel momento in cui e' arrivato il momento di sostenere gli esami non se n'e' fatto nulla e le prove sono bloccate da anni.
Gli studenti, che complessivamente sono 600, sperano che con la chiusura della scuola possano
trovare altrove una sistemazione.
30/01/2008 11.08