Lavoro. Fabbiani: «cassa integrazione per Bluradia»

Alessandro Biancardi

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COLONNELLA (TE). «L'azienda Bluradia ha dichiarato la sua disponibilità a stipulare con le organizzazioni sindacali un nuovo accordo che prevede il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) in deroga e alla mobilità».
Lo ha annunciato stamane l'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, citando il verbale d'accordo sottoscritto ieri sera con il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Pietro Colonnella, il vicepresidente della Regione Marche, Luciano Agostini, il vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno, Emidio Mandozzi, il sindaco del Comune di Colonnella, Marco Iustini e i rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali.
«Le Regioni Abruzzo e Marche e le Province di Teramo ed Ascoli Piceno si sono rese disponibili, ciascuna nell'ambito delle rispettive competenze, a favorire la concessione delle risorse degli ammortizzatori in deroga quale strumento per il sostegno al reddito in favore dei lavoratori», si legge ancora sul verbale.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto all'azienda Bluradia la revoca della procedura di mobilità per le maestranze dello stabilimento di Colonnella e «conseguentemente con la direzione aziendale verrà stipulato un nuovo accordo che preveda il ricorso alla Cigs in deroga e, per quei lavoratori che non si oppongono, alla mobilità».
«Il verbale sottoscritto è un fatto positivo - ha commentato l'assessore Fabbiani - infatti con la concessione della cassa integrazione straordinaria c'è più tempo per tentare una soluzione alla vertenza».
Nell'incontro di ieri al Ministero la Regione Abruzzo ha presentato anche la proposta di un protocollo d'intesa per un intervento straordinario nell'area Val Vibrata-Valle del Tronto-Piceno. «Occorre combinare misure di contrasto per tamponare le emergenze e misure tese a creare nuove prospettive economiche del territorio», ha spiegato Fabbiani.
Scopo del protocollo d'intesa proposto, come si legge ancora nel verbale, è quello di «evitare licenziamenti collettivi, trattenere, qualificandole, le produzioni esistenti, favorire processi di riconversione, attrarre investimenti e nuovi soggetti industriali». Al riguardo «sarà decisiva la collaborazione tra Ministero dello Sviluppo economico, le Regioni, gli Enti locali, le associazioni di categoria e sindacali».
Fabbiani ha precisato che «l'intervento straordinario in Val Vibrata, Valle del Tronto e Piceno, si rende necessario poichè gli indicatori economici di quell'area sono negativi, con numerosi insediamenti produttivi in difficoltà che fanno segnare una controtendenza rispetto alle altre aree dell'Abruzzo»

29/01/2008 11.18