Interviene la Asl e una bimba disabile può andare a scuola

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Per consentire l’integrazione scolastica di una bambina di 9 anni affetta da un grave ritardo psico-motorio causato da una malattia rara, scende in campo la Asl, che pone fine alle incertezze che finora avevano impedito la risoluzione del problema.

La piccola, residente a Gessopalena, soffre fin dalla nascita di ceroido-lipo-fuscinosi, una malattia che determinando una progressiva perdita di neuroni nel cervello, causa deterioramento intellettivo, disturbi motori e visivi, che compromettono anche le funzioni più elementari, come per esempio il semplice atto di star seduti su una normale sedia.
Era proprio questo, tra gli altri problemi, a rendere difficoltosa la frequenza scolastica di questa bambina, che anche in classe ha bisogno di uno speciale seggiolone posturale (lo stesso che utilizza a casa) dotato di particolari sistemi di protezione che ne mantengono ferma la posizione, e senza il quale non può svolgere alcuna attività, nemmeno la più semplice.
Di qui la necessità di dotarla di un seggiolone da utilizzare a scuola, per il cui acquisto, però, si era generato una sorta di conflitto di competenze, perché la richiesta della famiglia non poteva essere accolta né dalla Scuola né dal Comune per ragioni di voci di bilancio. Una situazione di incertezza che produceva, di fatto, una presenza in classe sempre più limitata, perché il trasporto del seggiolone da casa e scuola e viceversa non è cosa proprio agevole.
Il manager Asl Michele Caporossi, informato della questione dal sindaco di Gessopalena Antonio Innaurato, ha provveduto a sanare la situazione superando
le difficoltà dovute al fatto che alla bambina, pur essendo già dotata dello stesso presidio acquistato sempre dalla Asl, ne fosse destinato un secondo, uguale nelle caratteristiche. «Una spesa di quattromila euro non può essere un problema – ha sottolineato il Direttore Generale – se si tratta di garantire una migliore qualità della vita a una bambina, per di più affetta da una grave malattia che le impedisce di avere una vita normale. La frequenza delle lezioni e il rapporto con gli altri ragazzi incide positivamente sulla psicologia della piccola, oltre che sull'apprendimento, e un'Azienda sanitaria non può rimanere sorda a richieste come queste, anche se la soluzione può risultare, come in questo caso, difficoltosa».
Il seggiolone è stato già acquistato e consegnato alla scuola del paese.

29/01/2008 10.59