E’ nato il Consorzio Imprese Balneari dell’Adriatico

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è costituito ufficialmente ieri il C.I.B.A., Consorzio Imprese Balneari Adriatico, un nuovo organismo che riunisce per ora 44 balneatori della riviera pescarese e che si propone quale nuovo interlocutore nel rapporto con le istituzioni. LA FIBA SCETTICA SULLA NUOVA NATA
Nel pomeriggio, presso l'Auditorium Petruzzi, i balneatori hanno firmato il relativo atto costitutivo dinanzi al notaio Elena Clementini: il direttivo del Consorzio è costituito dal presidente Stefano Cardelli (Nettuno), Sandro Lemme (La Playa), Riccardo Ciferni (Trieste), Fabio Tiberi (Lido Beach) e Angelo D'Annunzio (Hawaii).
«Il Consorzio non nasce in alternativa o in contrapposizione ai sindacati storici – ha puntualizzato Stefano Cardelli –, ma vuole piuttosto diventare uno stimolo alla loro attività. Vogliamo creare un dialogo con le istituzioni, abbiamo bisogno di certezze, per questo il nostro intento è quello di operare nell'ambito della legalità. La nostra attività offre l'opportunità di creare circa 1.000 posti di lavoro e costituisce il 20% del Pil della città. Un dato da non sottovalutare, per cui è necessario che i diritti e i doveri dei balneatori vengano tutelati».
«Le amministrazioni - ha ricordato Riccardo Ciferni - devono stabilire con noi balneatori un rapporto nuovo. Vogliamo partecipare alle scelte che vengono fatte sul nostro settore, per dare pubblicità agli eventi e alle iniziative che vengono organizzate, specie nel periodo estivo, e che non devono essere concentrate solo in centro, ma vanno spalmate su tutta la riviera che ha pari dignità».
Il consorzio chiede una programmazione del lavoro per i prossimi 4 o 5 anni, «senza incertezze».
Diversi sono i temi che verranno affrontati dal Consorzio nel corso delle prossime riunioni, prima fra tutti la questione della cartelle esattoriali inviate nei giorni scorsi dalla Soget a diversi balneatori per il pagamento della tassa per le tettoie e le tende parasole che ricadono sul marciapiede lato mare, tassa che fino a oggi gli operatori turistici hanno pagato al Demanio e che ora è stata richiesta anche dal Comune in forza di un protocollo d'intesa che preannuncerebbe il passaggio di competenze tra i due Enti, in realtà non ancora ufficiale.
«In sostanza – ha spiegato il direttivo del Consorzio – ci ritroveremmo a pagare due volte la stessa tassa».
Il Consorzio avrà come data decisiva il prossimo 31 ottobre 2008, quando si potrà fare il punto della situazione e delineare dei programmi triennali da perseguire. «Soprattutto – ha aggiunto il presidente Stefano Cardelli – contiamo nei prossimi mesi di raggiungere quota 100-150 aziende balneari associate, con l'adesione anche dei colleghi di Montesilvano e Francavilla al Mare».

LE 44 DEL CONSORZIO

Lido Beach, Fabio Tiberi; Gelateria Lido, Riccardo Ciferni; Trieste, Riccardo Ciferni; Nettuno, Stefano Cardelli; Le Hawaii, Angelo D'Annunzio; La Playa, Lorenzo Lemme; Belvedere, Carmine Aquilano; La Mila, Andrea Lanci; Le Paillotte - Lido Le Sirene, Emilio Totaro; La Tramontana, Alessandro Farnese; San Marco, Sebastiani; Stella Marina, Silvia Graziano; Pepito Beach, D'Alessandro; Shangai, Jhu Jianwen; Plinius, Luciano Papa; Zara, Sergio Papa; Orsa Maggiore, Nicola Rabuffo; Jambo, Eriberto Luca Mastromattei; L'Ammiraglia, Gabriele Ammazzalorso; Lido Azzurro, Michele Gelsi; La Prora, Lorenzo Iulianetti; La Medusa, Nicola Cotellessa; Bora Bora, Anna Amelia Di Rocco; Croce del Sud, Alessio Terra; Saturno, Carla Bucciarelli; Circolo della Vela, Benito Lemme; Marechiaro Ristorante, Bruno Luciani; La Lucciola, Franco Masciulli; Panta Rei, Vincenzo Petrucci; Aurora (riviera nord), Luigi Di Marco; Baya Papaya, Luigi Sebastiani; Coralba, Massimiliano Di Giacomo; Acapulco Beach, Dario Sterlecchini; Tartarughino, Gianni Di Francesco; Delfino Verde, Andrea Ceccoli; Le Naiadi, Vincenzo Straccini; Miramare, Enrico Mundula; 4 Vele, Luigi Alfieri; Sirenetta Ristorante, Maurizio Zuccarini; Il Corallo, Alessio Pacchione; Oriente, Alfonso Terra; La Zattera, Giancarlo; La Capponcina, Paolo Farchione; Positano, Umberto Pecoraro.

29/01/2008 8.36


BALNEATORI: VENERDì L'ASSEMBLEA SUL PIANO SPIAGGIA


PESCARA. Intanto Fiba-Confesercenti avverte: «Non crediamo ad associazioni che nascono alla vigilia delle elezioni»

Si terrà venerdì primo febbraio, nella sede di Fiba-Confesercenti, l'assemblea delle imprese balneari della città di Pescara per discutere del Piano demaniale marittimo approvato dal Consiglio comunale.
Un piano che secondo i vertici di Fiba «non rispetta i contenuti emersi dal tavolo di concertazione, riducendo i servizi al turismo e facendo un passo indietro rispetto ad altre zone limitrofe, rendendo il litorale pescarese meno competitivo rispetto ad altre mete concorrenti» dicono il presidente di Fiba-Confesercenti Antonio La Torre ed il direttore di Confesercenti Pescara Ciro Gorilla.
Nell'assemblea, alla quale interverranno ingegneri e avvocati, saranno illustrati i contenuti del Piano e saranno valutate tutte le azioni possibili per contrastare un Piano che non è frutto di quel tavolo di concertazione che si è protratto per oltre un anno.
L'appuntamento è per venerdì prossimo alle 16 nella sede di via Raiale 110/bis, nella zona industriale di Pescara.
Intanto i vertici di Fiba intervengono anche sulla nascita della «quarta associazione» di categoria.
«Leggiamo questa iniziativa più in termini elettorali che non in funzione di un rafforzamento della categoria» dicono La Torre e Gorilla, «è un film già visto cinque anni fa alla vigilia delle comunali. Fra l'altro, nell'elenco dei presunti aderenti ci sono imprenditori che hanno già smentito la loro adesione al consorzio. La serietà di una vera associazione di categoria si riconosce anche in questo. La categoria ha bisogno di unità» concludono La Torre e Gorilla, «perché solo così riesce a far sentire la sua voce, come dimostra la grande manifestazione del 18 gennaio a Montesilvano con oltre 300 imprenditori arrivati da Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Questa unità ci spingerà il 12 febbraio a Roma per lottare contro lo schizofrenico aumento dei canoni».

29/01/2008 14.15

….E LA CIBA REPLICA ALLA FIBA


Non si è fatta attendere la replica del nuovo consorzio. «Ieri pomeriggio a Pescara si è costituito un semplice Consorzio di Imprese Balneari e non un nuovo sindacato, né una ‘quarta associazione di categoria' di balneatori. Abbiamo dato vita a un Consorzio senza fini politici e senza subire strumentalizzazioni politiche».
«Il nostro Consorzio – ha riaffermato il Direttivo – non sarà ‘schierato', come invece giustamente sono i sindacati, ed è stato organizzato per garantire, favorire e promuovere la crescita e la difesa delle imprese balneari, senza scopi politici, come del resto ribadito e registrato nel verbale stilato al momento della costituzione».
29/01/2008 14.19