Inchiesta Ial Cisl: mesi per avere la verità sul buco nel bilancio

Alessandro Biancardi

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IL BUCO MILIONARIO. ABRUZZO. La Cisl d'Abruzzo esprime «profondo rammarico per le vicende che investono lo Ial regionale». Dopo le dichiarazioni rilasciate a caldo dal segretario Maurizio Spina, il sindacato divulga un comunicato sull’apertura della inchiesta penale.
Spina rinnova «e conferma la propria fiducia nella Magistratura», ed ancora una volta ribadisce, così come aveva già fatto il responsabile nazionale Trerè sabato («le indagini sono iniziate lo scorso anno proprio a causa di una segnalazione alla magistratura da parte della segreteria nazionale del sindacato»), che «l'esposto è stato presentato dall'organizzazione».
Non si capisce tuttavia come faccia il sindacato a sapere con certezza che le indagini siano partite dalla loro segnalazione e non invece dai numerosi esposti pure presentati a diverse procure.
Ad ogni modo, perché siano partite le indagini e “grazie” a chi pare un dato secondario e non influente al momento. Pare, invece, indubbia la collaborazione del sindacato.
E non sono poche le certezze su questa vicenda: il buco, per esempio, e le ipotetiche gravi responsabilità personali di alcuni in posizione di vertice.
«La Cisl d'Abruzzo», dice oggi Spina, «ritiene di aver fatto tutto quanto rientrasse nelle proprie responsabilità. Infatti non appena venuta a conoscenza di difficoltà nella conduzione dello Ial d'Abruzzo, - Ente con un proprio statuto e dotato di piena autonomia, - ha richiesto allo Ial Nazionale un'ispezione, attivata subito dopo nel novembre del 2006. Nel mese di maggio 2007, preso atto dell'esito dell'ispezione che ha fatto emergere una situazione economica dell'Ente assolutamente ingiustificabile, la CISL d'Abruzzo, in pieno raccordo e sintonia con
l'intera Organizzazione, ha concordato con la Cisl Nazionale e lo Ial
Nazionale la nomina di un Commissario straordinario ed il contestuale
esposto alla Magistratura per denunciare le gravi irregolarità gestionali
emerse dall'ispezione interna».
Ed è chiaro come la situazione attuale delle indagini e di uno scandalo che promette non poche brutte sorprese stia recando «un grave danno di immagine» a tutti i componenti onesti dello stesso sindacato che si battono per la difesa dei diritti dei lavoratori.
Potrebbero essere poco meno di dieci, al momento, le persone iscritte nel registro degli indagati.
Intanto, sarebbero partiti i primi interrogatori di verifica mentre nei prossimi giorni comincerà lo studio di uno vastissima mole di documenti per i quali probabilmente occorreranno diversi mesi per intuirne la portata.
Anche per questo gli inquirenti non si sbilanciano sulla reale entità del buco.
E' vero che la Cisl continua a parlare di 16 milioni di euro ma questa cifra sarebbe ampiamente arrotondata al ribasso per una serie di incongruenze tra i numeri che potrebbero far ipotizzare -ad una analisi seppure sommaria- un ammanco molto più ampio.
La cifra precisa emergerà solo dopo l'attenta valutazione dei documenti sequestrati e dalle carte ora sigillate in procura in attesa della nomina di un perito.
Altre prove che indicherebbero una cifra maggiore la finanza le starebbe recuperando attraverso una complessa azione di indagine avviata già da alcuni mesi.
Sullo sfondo non pochi problemi per i lavoratori assunti all'ente di formazione e per quanti vantano centinaia di migliaia di crediti per i corsi effettuati e per i quali si prevedono attese lunghissime.
Intanto, probabilmente dovrà essere rivista la nuova convenzione con la Regione che prevede un regolare «accreditamento» allo Ial.
Sullo sfondo rimangono fortissimi sospetti su una scellerata gestione di milioni di euro di fondi pubblici che sarebbero finiti illegittimamente –questa è l'ipotesi della procura- nelle tasche di privati e per fini non del tutti attinenti allo statuto dell'ente.
Le risposte a questo nuovo scandalo sono tutte riposte nell'intreccio tra politica e sindacato degli ultimi 10 anni nella nostra regione.

28/01/2008 12.01

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13538]LE NOTIZIE DEI GIORNI SCORSI SULLO SCANDALO IAL ABRUZZO [/url]