D’Alfonso incontra Soglia ma per l’Adriatico si preannuncia una via crucis

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ieri il presidente del Pescara Gerardo Soglia un po’ infastidito aveva pubblicamente detto che «aspettava la convocazione del sindaco» per essere informato sullo stadio, sui lavori ed i disagi legati alla ristrutturazione ma anche alla gestione diretta di alcune parti (il manto erboso per esempio).
Subito è arrivata la risposta del sindaco D'Alfonso che ha fatto convocare il neo presidente per un chiarimento e le informazioni del caso.
Ma per lo stadio Adriatico, che dovrà essere per forza pronto per metà 2009 per essere il fulcro dei Giochi del Mediterraneo, si prepara una vera e propria via crucis fatta di ricorsi e sentenze che potrebbero di fatto ostacolare la velocità richiesta dagli eventi.
«Troviamo legittime le istanze manifestate dal presidente della Pescara Calcio, Gerardo Soglia alla vigilia dell'inizio dei lavori di riqualificazione dello Stadio Adriatico e ci mettiamo come al solito a disposizione della Società organizzando un incontro per dare ogni tipo di chiarimento e risposta in merito a come procederà il cantiere, comunque ribadendo che il campionato non risentirà affatto dei lavori, come peraltro previsto già dal capitolato dell'appalto», ha spiegato il primo cittadino.
«E' sempre stata premura dell'amministrazione», ha continuato il sindaco, «fare in modo che si procedesse senza porre ostacoli al regolare svolgimento del campionato di calcio. Un'esigenza sempre manifestata, ribadita anche in occasione di un incontro inerente i lavori di ristrutturazione convocato dall'amministrazione lo scorso 26 giugno con i rappresentanti di allora della Pescara Calcio e della tifoseria, da cui emerse la netta volontà di rendere praticabile lo Stadio durante il campionato, vista l'alta valenza sociale rivestita dagli incontri ospitati, procedendo ai lavori per lotti funzionali, in modo quindi da garantire lo svolgimento delle attività calcistiche e l'utilizzo delle curve e della Tribuna Majella, secondo le indicazioni pervenute in tal senso proprio dalla Pescara Calcio, rendendolo affidabile sia per sicurezza che praticabilità sportiva.
Altra priorità emersa dall'incontro, inserire nel capitolato dell'appalto pesanti oneri aggiuntivi per assicurare il più alto livello di standard per la sicurezza, vista la convivenza tra cantiere e campionato».
Tutto poi ripreso nel bando di gara e assicurato dalla ditta vincitrice. «Per l'aggiudicazione», ha spiegato D'Alfonso, «è risultata determinante anche la tempistica per la messa in opera dei lavori indicata nell'offerta, che prevede l'ultimazione dell'intervento entro massimo 210 giorni e dunque con una riduzione di 90 giorni rispetto ai 300 indicati nel bando. I lavori inizieranno nella prima settimana di marzo».
Allo stesso Gerardo Soglia, tuttavia, non saranno sfuggiti i malumori che hanno contornato questa ennesima gara di appalto di cui PrimaDaNoi.it ha abbondantemente parlato fin da novembre 2oo7  all'indomani dell'apertura delle buste o addirittura prima a settembre.
Né al presidente del Pescara Calcio sfugge che i termini per un ipotetico ricorso sono appena iniziati. Di sicuro alcune delle ditte escluse hanno già manifestato informalmente la loro volontà di fare ricorso, volontà che dovrà essere comunque concretizzata in atti formali.
Se alle parole si darà seguito si aprirà la strada all'ennesimo ricorso al Tar con ipotetiche sentenze che potrebbero bloccare di fatto l'avanzata dei lavori e mettere in serio imbarazzo l'amministrazione comunale.
Non l'attuale ma quella che verrà fuori dalle prossime elezioni.

26/01/2008 8.54