Centro Oli. Eni: «un progetto nel rispetto dell'ambiente»

Alessandro Biancardi

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Centro Oli. Eni: «un progetto nel rispetto dell'ambiente»
ORTONA. Per il futuro del Centro Oli potrebbe essere fondamentale anche il risultato di un nuovo studio di carattere ambientale realizzato, su commissione dell'Eni, dal professor Andreussi dell'Università di Pisa in collaborazione con il consorzio Pisa Ricerche di cui l'azienda petrolifera è partner da tempo.
L'analisi era stata svolta nel 2006 ma nei prossimi giorni verrà trasmessa all'Arta e alla Regione che ha convocato la conferenza dei servizi il 1° febbraio.
Dopo gli allarmi lanciati dalla popolazione arriva un segnale di tranquillità dall'azienda che ha proposto il progetto e che tramite il suo rappresentante, il dottor Rizzi, ha precisato che l'azienda «è del tutto consapevole delle preoccupazioni delle comunità locali» e che si ha intenzione di realizzare una struttura «nel rispetto delle leggi, della salvaguardia dell'ambiente, del territorio e della salute come è proprio delle politiche dell'Eni».
Verranno infatti utilizzate, ha spiegato Rizzi «le migliori tecnologie presenti sul mercato internazionale, che ridurranno sensibilmente l'impatto stimato nel 2001, al tempo calcolato sulla base dello stato dell'arte».
L'Eni ha anche sottolineato che il Centro Oli che si intende realizzare è «ben lontano per dimensioni e tipologia d'impianto e di processo» a quelli di una mini raffineria a cui l' "accusa" fa costante riferimento.
«Sono infondate», ha ribadito ancora l'Eni, «le notizie circolate in merito all'utilizzo di ingenti quantità di acqua potabile per il processo i cui usi saranno invece limitati principalmente alle esigenze igienico sanitarie».

25/01/2008 9.48