L’Aquila. Dieci licenziamenti all’hotel Duca degli Abruzzi

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Dopo la situazione negativa del mondo produttivo, ora anche il turismo mostra segnali di crisi nelle aree interne. A lanciare l’allarme è il segretario provinciale della Filcams-Cgil, Tarquinio Mango, che ieri è intervenuto sul probabile licenziamento di 10 dipendenti sui 19 che lavorano all’Hotel Duca degli Abruzzi dell’Aquila.
Il prossimo 25 gennaio la Filcams-Cgil incontrerà il proprietario dell'albergo per scongiurare i licenziamenti, e proporre un'alternativa per salvare i posti di lavoro.
«Il proprietario del Duca degli Abruzzi, che ha rilevato nel 2001 lo stabile sede dello storico albergo aquilano – ha affermato Tarquinio Mango – ha sempre lamentato difficoltà economiche, al punto da ritenere necessaria, ora, una riduzione del personale. Ma per noi questo potrebbe essere l'inizio della fine. Una struttura che ospita 120 camere non può essere gestita con i nove addetti residui».
Dal piano che l'azienda ha consegnato alla Filcams-Cgil risultano da tagliare: un addetto alle pulizie delle camere, un addetto alla lavanderia, un guardiano di notte, un autista, due aiuto cuoco, un cameriere e tre impiegati.
«Tagliare dieci posti di lavoro – ha detto Mango – significa la chiusura dell'albergo».
La Cgil proporrà dunque all'azienda la stipula di dieci contratti di solidarietà per salvare i posti di lavoro. Il contratto, applicabile per non più di 24 mesi, prevede una integrazione salariale a favore del lavoratore a carico della Cassa integrazione guadagni e la corresponsione di un contributo pari alla metà della retribuzione non dovuta a seguito della riduzione; tale contributo è diviso a metà tra l'impresa e i lavoratori interessati.
Il datore di lavoro è incentivato alla stipulazione dei contratti di solidarietà mediante sgravi e contributi.

M.I. 24/01/2008 8.21