Burrasca a Vasto. Problemi in porto

Alessandro Biancardi

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VASTO. Avverse condizioni meteo-marine su tutto il vastese. Navi e pescherecci si rifugiano nel porto di Punta Penna. Una imbarcazione rompe gli ormeggi E A PESCARA IL MARE MANGIA ANCORA SABBIA

VASTO. Avverse condizioni meteo-marine su tutto il vastese. Navi e pescherecci si rifugiano nel porto di Punta Penna. Una imbarcazione rompe gli ormeggi


E A PESCARA IL MARE MANGIA ANCORA SABBIA

VASTO. Nella notte di ieri e con previsione di possibile ulteriore peggioramento per la giornata di oggi, si è abbattuto su tutto il territorio del basso Abruzzo -ed in particolare sul vastese- una forte perturbazione con fortissime raffiche di vento e con mare in burrasca che ha comportato non pochi problemi per la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana e lo svolgimento in sicurezza dell'attività portuale.
Nello specifico, nel porto di Punta Penna di Vasto si sono rifugiate diverse unità (sia pescherecci che commerciali) che a causa delle avverse condizioni meteo non riuscivano a navigare in sicurezza.
In particolare la Motonave Koper di bandiera Georgiana attualmente ormeggiata alla banchina di riva del Porto di Punta Penna di Vasto, arrivata in porto per scaricare coils-, ha rotto gli ormeggi a causa del vento forte. Per questo, il personale di guardia dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Vasto del Comandante Ivan Savarese ha coordinato le operazioni di rafforzamento degli ormeggi dell' unità, per garantire la sicurezza. La situazione ha riguardato poi anche altre unità (sia pescherecci che commerciali).
Parallelamente sono state sospese tutte le operazione portuali di carico e scarico delle merci, mentre alla Motonave Ro/Ro Commodore di bandiera maltese prevista arrivare nel porto di Vasto, per imbarcare i furgoni della Sevel per le destinazioni dell'Est Europeo è stato disposto di navigare alla cappa (a minima velocità, in senso contrario al moto delle onde, ndr), in attesa che le condizioni meteorologiche migliorino.
23/01/2008 10.53


E A PESCARA IL MARE MANGIA ANCORA SABBIA

PESCARA. A Pescara, invece, il mal tempo ha provocato ancora danni alla spiaggia, mangiando ancora parte del litorale.
A lanciare l'allarme questa mattina sono stati i balneatori e la Fiba- Confesercenti che oggi si trova di nuovo costretta a denunciare gli ingenti danni.
«Continuano a viaggiare con un ritardo mostruoso gli interventi di contrasto all'erosione della costa nel tratto di Villaggio Alcyone a Pescara», dichiarano i responsabili dell'associazione di categoria.
«Anche questa mattina, dopo le denunce dei mesi scorsi, la spiaggia era praticamente scomparsa e il mare lambiva gli stabilimenti. Con i ritardi accumulati, temiamo fortemente che sia a rischio la stagione balneare 2008».
«Ormai sono mesi che chiediamo di intervenire con rapidità perché la situazione si fa insostenibile», sottolinea Fiba-Confesercenti, «e se i lavori non saranno avviati entro l'inizio di febbraio, i turisti e i cittadini potranno usufruire di una spiaggia a regime ridotto, se non del tutto scomparsa, con evidenti danni alle imprese e al turismo di questa città. Non comprendiamo le ragioni di questo continuo rimandare il via a lavori che hanno copertura finanziaria garantita dalla Regione».

23/01/2008 12.00