Sert, si va verso la delocalizzazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E’ stata approvata ieri dal consiglio comunale di pescara la delibera per la costruzione della nuova sede del Sert

Il Comitato per la sicurezza della circoscrizione quattro si sente sollevata e felice per questa notizia che potrebbe cambiare anche la loro qualità della vita.
«E' una giornata storica», assicura Antonio Blasioli, «per chi come noi, conduce ed ha condotto una battaglia lunga per la delocalizzazione dell'attuale sede del Sert che trova spazio in un condominio di piazza Lama, al di fuori dell'Ospedale Civile».
Tante volte i residenti sono intervenuti per sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che accadeva quotidianamente: «minacce ed atti vandalici, auto bruciate, scippi, persone che si drogavano e svenivano negli androni dei palazzi di via Malagrida e via Paolini».
La Delibera del Consiglio Comunale di ieri, segue un iter che cominciò con la richiesta di delocalizzazione presentata dai residenti della zona. La Giunta ha trovato i fondi necessari a costruire l'opera. Il progetto però, doveva sorgere in deroga all'attuale piano regolatore, per cui il progetto è stato riportato in Commissione Urbanistica e qui ha dovuto subire due passaggi, fino a quello definitivo del 13 dicembre 2007. Poi si è atteso il parere dell'Ufficiale sanitario e ieri, il Consiglio Comunale ha approvato il Progetto.
Ora la palla passa alla Asl ed al Manager Balestrino, che ha assicurato tempi celeri per la gara d'appalto e la costruzione dell'opera.
Nella nuova sede, che sorgerà nella cittadella ospedaliera verrà predisposto anche un adeguato sistema di sicurezza, ma anche spazi all'interno ed all'aperto che consentano cure dignitose per i tanti utenti del Sert e che facilitino lo svolgimento professionale degli operatori della struttura.
22/01/2008 10.52

C'E' CHI DICE NO

«Occorre mobilitare il quartiere dei colli Innamorati e l'intera città contro la costruzione della nuova sede del Sert in via Monte Faito», annuncia il consigliere di An Luigi Albore Mascia, «il cui accesso verrà realizzato davanti all'asilo nido di via Rigopiano proprio per scelta della maggioranza comunale di centro-sinistra che ieri ha approvato il progetto».
Nei prossimi giorni, ha annunciato Mascia, verranno promosse «nuove forme di lotta contro l'intervento per tutelare le decine di bambini ospiti della struttura e le famiglie dell'intera zona» «Il problema dell'impossibile convivenza dei residenti del quartiere con i tossicodipendenti del Sert si sposterà solo da una via all'altra, ossia da via Malagrida a via Monte Faito», ha chiarito il consigliere, facendo capire che ci sarebbe bisogno di una nuova alternativa.

"LA NUOVA DESTINAZIONE È UNA SCELTA OPPORTUNA E CONDIVISA"

«Sono difficili da comprendere le attuali rimostranze di Luigi Albore Mascia circa la nuova destinazione del Sert per quattro ordini di motivi».
Risponde così il consigliere Vincenzo Dogali alla proposta del consigliere di An di raccogliere le firme contro la nuova destinazione del Sert.
«La localizzazione», spiega ancora Dogali, «si è fatta in base al criterio di reperire un'area dentro il perimetro ospedaliero. Per questo è stato necessario andare in variante al Prg, solo perché l'area che ospita ospedale, parcheggio ecc, aveva superato l'indice del rapporto metri cubi su metri quadri».
Per quanto riguarda la presenza dell'asilo nido, «i problemi sarebbero relativi all'ingresso ed è una scelta su cui si può lavorare, per assicurare le dovute misure di sicurezza. Non si capisce, poi», chiude Dogali, «tale presa di posizione, considerato che il Comitato per la Sicurezza della Circoscrizione 4 (Colli) ha espresso un sentito ringraziamento al sindaco Luciano D'Alfonso».



22/01/2008 15.41