Vasto, caro scuola: la protesta dei genitori continua

Alessandro Biancardi

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VASTO. Un centinaio di genitori si sono recati stamattina in municipio per protestare contro il caro tariffe a scuola preannunciato dall'amministrazione comunale di centrosinistra. I MOTIVI DELLA PROTESTA

VASTO. Un centinaio di genitori si sono recati stamattina in municipio per protestare contro il caro tariffe a scuola preannunciato dall'amministrazione
comunale di centrosinistra.



I MOTIVI DELLA PROTESTA


Alle 10, nel rispondere all'appello della 'Libera associazione barbarica', che aveva promosso la protesta, i cittadini si sono ritrovati davanti al municipio prima di salire in comune per chiedere spiegazioni agli amministratori.
I genitori sono contrariati per l'aumento consistente delle tariffe dei servizi a domanda individuale, come scuolabus e buoni pasto nelle mense delle scuole dell'infanzia, con ritocchi che, in molti casi, superano il 110 per cento.
Tutti chiedono al Comune di fare marcia indietro e minacciano in caso contrario di tornare al cestino per il pranzo dei bambini e al ritiro dei figli dal servizio di trasporto.
In una nota, intanto, Davide Desiati, segretario territoriale della Cisl Scuola, non solo fa riferimento all'aumento delle tariffe, ma anche ai locali scolastici inidonei per scuole dell'infanzia e primarie.
«In alcuni locali -scrive Desiati- i bambini fanno attività scolastica, ma mangiano e dormono pure». La Cisl scuola, inoltre, censura il mancato riconoscimento del diritto al pasto per il personale scolastico, accordato invece dal contratto nazionale, che costringerà il personale a ricorrere al contenzioso. L'altro giorno An aveva chiesto le dimissioni dell'assessore ai trasporti e all'edilizia scolastica, Nicola Tiberio (Pd).
Nessun dramma invece per il sindaco Luciano Lapenna che ha subito smentito voci che parlavano di prime proteste fuori dal contesto civile («schiaffi» e spintoni)
Ed il primo cittadino smentisce anche gli «aumenti generalizzati»
«La rimodulazione delle tariffe riguarda servizi a domanda individuale», ha spiegato, «il cui deficit graverebbe altrimenti sulla restante cittadinanza senza distribuzione di reddito, tra l'altro alcune categorie di reddito vedranno ridursi gli importi mentre più alti redditi subiranno incrementi, sempre inferiori ai costi di mercato».
Tuttavia l'amministrazione comunale anche per chiarire il particolare metodo di calcolo dei redditi, tramite I.S.E.E. (obbligatorio per legge) e le altre agevolazioni, terrà specifiche riunioni con i diretti interessati.

22/01/2008 8.06