Rapina ad un furgone portavalori: esplosi colpi di pistola, nessun ferito

Alessandro Biancardi

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CITTA' SANT'ANGELO. Una rapina e' stata compiuta verso le 17.30 ai danni di un furgone portavalori dell'Ivri sull'autostrada A14, nei pressi di Citta' Sant'Angelo (Pescara). Non ci sarebbero feriti anche se sono stati esplosi colpi di arma da fuoco forse per colpire le gomme e bloccare la corsa del blindato che aveva appena ultimato il giro di raccolta da una decina di banche. I rilievi sono ancora in corso.
SPOLTORE. E' successo ancora. Ancora una volta un furgone portavalori è stato preso d'assalto. E' accaduto questo pomeriggio poco prima delle 17.30. Una rapina in grande stile, probabilmente preparata nei dettagli.
Nessun ferito, per fortuna.
L'obiettivo dei malviventi erano i sacchi pieni di denaro, portati via sotto la minaccia di alcune pistole ma senza sparare nemmeno un colpo nei confronti degli agenti di sicurezza.
Il furgone preso di mira è un mezzo dell'Ivri, fermato dai malviventi sull'autostrada A14, nel comune di Spoltore (Pescara), dopo Citta' Sant'Angelo, in direzione di Pescara.
Ed è stato grande caos per tutto il pomeriggio sulla strada a causa dei rilievi degli inquirenti che hanno spostato il mezzo solo verso le 19 e 30.
Sul furgone blindato c'erano in totale circa 600 mila euro, un bottino decisamente ricco che a fine giornata stava per essere messo al sicuro.
Il mezzo, con tre persone a bordo, aveva effettuato il giro di una decina di punti, tra banche e supermercati.
Ma i balordi hanno fermato la corsa degli agenti di sicurezza privata e sono entrati in azione con decisione.
Per far fermare il furgone, i malviventi hanno sparato alle gomme: il mezzo si è così fermato ed è stato assaltato.
I rapinatori hanno preso dal mezzo i sacchi con il denaro.
Erano armati, così hanno raccontato ai carabinieri le vittime.
Li hanno minacciati con pistole in pungo con la promessa di non sparare nel caso in cui fossero riusciti a portar via tutto il malloppo.
Secondo le ricostruzioni il gruppo di rapinatori era formato almeno da cinque persone che sono poi riusciti a dileguarsi facendo perdere le tracce.
Tra Pescara, Montesilvano e Chieti sono stati allertati subito dei posti di blocco anche se per il momento non ci sono novità.

DALL'IVRI: «STIAMO BENE»

E gli agenti dell'Ivri stanno ricostruendo in queste ore la dinamica dell'episodio e fornendo agli inquirenti ogni dettaglio utile per risalire ai responsabili.
Fondamentali saranno le indicazioni che riusciranno a fornire sui rapinatori, sul mezzo con il quale si sono dileguati e magari anche sul loro accento.
«I nostri agenti stanno bene», assicurano dalla direzione Ivri di Pescara a PrimaDaNoi.it. Oltre al comprensibile spavento «nessuno ha riportato ferite e adesso gli inquirenti stanno ascoltando il nostro racconto».
Unico danno «ingente» quello del mezzo di proprietà dell'istituto di sicurezza che come ogni volta viene preso di mira con le armi in possesso dai balordi.
21/01/2008 20.02

PRIMA UN INCIDENTE SIMULATO POI IL COLPO

Due auto (una Fiat Croma scura e un Doblò bianco) all'altezza del km 372 in direzione sud della A14 hanno prima simulato un incidente tra di loro, poi hanno fermato con le armi in pugno il furgone dell'istituto Ivri.
Le tre guardie giurate si sono chiuse nel furgone, secondo quanto stabilisce la procedura ma i malviventi, 5 o 6 secondo le prime stime della polizia, hanno aperto la porta di metallo con la fiamma ossidrica e asportato i sacchi contenenti il denaro.
Nell'azione sarebbero stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco.
Successivamente le tre guardie giurate sono state disarmate.
Il furgone era uscito nel primo pomeriggio dalla sede di Sambuceto, S. Giovanni Teatino. Dopo aver compiuto i prelievi nelle zone di Pescara nord, Città S.Angelo e Villa Raspa, ha
ripreso l'autostrada a Pescara nord per uscire a Pescara Ovest.
21/01/2008 21.11

UGL: «È ALLARME SICUREZZA»

La Ugl invita ad una maggiore e responsabile attenzione le Istituzioni rispetto al problema criminalità.
«Non passa giorno che non vi siano operazioni di Carabinieri, Polizia di Stato o Guardia di Finanza atti a stroncare episodi di criminalità», sottolinea il sindacato, «che segnalano per l'appunto l'insorgere di una fenomenologia malavitosa tutta nuova per il nostro territorio».
Per questo la Ugl invitae le Istituzioni «ad attivare nell'immediato iniziative concrete su questo versante. Alle Guardie Giurate che ieri hanno subito la inaudita violenza dei criminali va la più sincera solidarietà per quanto hanno vissuto, ma anche su questo tema la UGL sente il dovere di richiamare l'attenzione su quanto si debba ancora fare a tutela degli uomini che, come Guardie Giurate, rappresentano i cittadini e lo Stato ma che continuano a non avere quelle giuste e sacrosante tutele che tutti gli altri uomini in divisa hanno».
22/01/2008 14.54