La GdF scova 9 lavoratori in nero ed irregolari

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Nello scorso fine settimana la guardia di finanza della provincia di Chieti ha svolto un'ulteriore operazione per contrastare il fenomeno del lavoro in nero e lavoro irregolare nel settore del commercio all'ingrosso ed al dettaglio di abbigliamento ed accessori nonchè nel settore dei servizi degli istituti di bellezza.

L'attività ha coinvolto le fiamme gialle di tutto il territorio provinciale (Chieti, Vasto, Lanciano e Ortona) che, dopo un'articolata e capillare attività di intelligence, hanno messo a punto un intervento congiunto, coordinato dal comandante Gioacchino Angeloni.
Molteplici i controlli, 2 lavoratori irregolari e 7 in nero (1 minore ed 1 extracomunitario) sono stati sorpresi a lavorare mentre confezionavano abiti senza essere stati assunti dal datore di lavoro, in aperta violazione alla normativa in materia previdenziale ed infortunistica .
Nel corso di un controllo all'interno di un laboratorio, sono stati scoperti 2 lavoratori: un minore di origine italiana ed un extracomunitario di origine cinese sprovvisto del permesso di soggiorno non in regola con il rispetto della normativa previdenziale ed assistenziale.
L'extracomunitario e' stato denunciato per aver reso false dichiarazioni sull'identita' o su qualita' personali proprie o di altri ed è stato accompagnato in questura in quanto destinatario di decreto di espulsione dal territorio dello Stato.
E' scattata la denuncia a piede libero anche per il datore di lavoro per aver tratto ingiusto profitto dalle condizioni di illegalita' del lavoratore straniero favorendone la sua permanenza nel territorio dello stato senza il prescritto permesso di soggiorno fattispecie punita con la reclusione fino a 4 anni e la multa fino a 15.000 euro circa.
Grazie all'ultima legge finanziaria (legge nr. 296 del 2006) le sanzioni per l'omessa esibizione e l'omessa istituzione del libro paga o del libro matricola sono state inasprite e si va da un minimo di 4.000 ad un massimo di 12.000 euro (in precedenza la sanzione prevista era da €. 25 ad €. 154).


21/01/2008 14.43