Corso Censitori fauna selvatica: verrà esteso a tutti i cittadini

Alessandro Biancardi

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CHIETI - Nelle scorse settimane il WWF aveva segnalato all'opinione pubblica l'approvazione di una Delibera di Giunta della Provincia di Chieti (n° 407 del 16.10.2007) che consentiva ai soli cacciatori la possibilità di partecipare al “Corso per Censitori Volontari di Fauna Selvatica”, attività fondamentale per la stima quali- quantitativa delle popolazioni faunistiche presenti sul territorio, informazioni indispensabili per conseguire una efficace gestione faunistica.
L'esclusione di tante altre figure, disposte a svolgere gratuitamente l'attività di censitori (ornitologi, tecnici faunistici, agricoltori, ambientalisti, zoologi e altre) aveva portato il Presidente Regionale del WWF Abruzzo a scrivere al Presidente della Provincia Coletti al fine di chiarire meglio le intenzioni dell'amministrazione provinciale.
Con una nota di pochi giorni fa il Dirigente di Settore della Provincia di Chieti fa sapere che il disciplinare sarà oggetto di modifiche per consentire a chiunque di partecipare al corso.
Claudio Allegrino, responsabile del settore caccia del Wwf ha detto:«è sorprendente come, ancora nel 2008, il condizionamento dell'attività politico-amministrativa degli enti locali da parte dei cacciatori sia ancora così forte da produrre provvedimenti amministrativi a favore di interessi di parte e a scapito del bene collettivo come lo è il patrimonio faunistico-ambientale del nostro territorio».
Il Wwf aveva infatti denunciato come la Delibera che approvava il “Disciplinare per lo svolgimento dei censimenti su fauna selvatica sul territorio provinciale libero ed all'interno delle zone di ripopolamento e cattura e delle aree cinofile provinciali” non fosse stata né discussa nella sede istituzionale opportuna, la Consulta Provinciale per la Caccia, né pubblicata sul sito web della Provincia di Chieti.
Questi gli aspetti che inducevano a pensare come l'interesse dei cacciatori a gestire da soli le attività di censimento poteva essere legato alla possibilità di “legalizzare” abbattimenti di animali impropriamente definiti “in eccesso”, così come risultanti dai censimenti effettuati dagli stessi cacciatori-censitori.
L'associazione ha chiesto che vengano sentiti, in sede di modifica del disciplinare, tutti gli enti e le organizzazioni finora escluse: gli agricoltori, gli ambientalisti, l'Università e l'Istituto per la Fauna Selvatica.
21/01/2008 8.50