Dopo una lite sparano nel bar, arrestati nella notte

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Erano stati cacciati dal bar perché disturbavano i clienti; si sono allontanati ma poi sono tornati e a bordo di un'auto hanno esploso due colpi di fucile da caccia contro la vetrina e la porta del locale.
Il rischio di colpire il titolare e due dipendenti che si trovavano ancora nel bar è stato reale ma per fortuna nessuno è rimasto ferito.
E' accaduto dopo la mezzanotte di ieri nel Bar "Graffiti" di Chieti, attiguo al Grand Albergo Abruzzo, in pieno centro.
I due - Loris Peca, di 29 anni e Tamerlano D'Amico, di 37 anni, entrambi di Chieti - sono stati arrestati, dopo un rapido inseguimento, dalla polizia, con l'accusa di tentato omicidio plurimo, porto illegale di arma, danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
L'auto sulla quale si trovavano è stata bloccata dagli agenti dopo un inseguimento per le vie della città.
Fermati i due hanno opposto resistenza. La polizia ha sequestrato l'auto e i vestiti dei due per sottoporli ad analisi scientifica poichè il fucile non è stato trovato.
«Siamo ancora alla ricerca dell'arma utilizzata», ha spiegato questa mattina il capo della squadra mobile Paolo Monnani, «ma siamo certi che si tratti di un fucile».

16/01/2008 14.32